Mosaico dei giorni Uno scandalo alto 828 metri 12 gennaio 2010 – Tonio Dell’Olio

Print Friendly

Tutti col naso all’insù a guardare l’edificio più alto del mondo toccare il cielo dei record tra i fuochi d’artificio di uno spettacolo unico. Tutti a celebrare la ricchezza trasbordante degli sceicchi che con questa costruzione velano deficit e scandali che nemmeno tutti gli armadi del grattacielo potrebbero contenere!

Tra le cifre record che sono state celebrate, mi colpisce il numero degli operai che, ogni giorno, hanno lavorato per la costruzione del Burj Khalifa, la Torre di Babele della modernità: 12.000 al giorno. Hanno faticato anche sotto il sole cocente dell’estate araba, ma a nessuno è stato fornito il numero degli operai morti in incidenti sul lavoro.
Da quelle parti, quando questo avviene, il corpo sparisce e si rimanda alla famiglia del defunto una cifra di 1.000 massimo 2.000 dollari per “compensare” la perdita. Questi schiavi moderni (o al servizio della modernità) vengono forniti solitamente da India e Bangladesh. Ogni fasto ha il suo rovescio. Questo genere di divinità chiede sacrifici umani.
Per abitare una suite dell’Hotel Armani, situato nell’edificio, si pagano 30 mila dollari al giorno. Nei puntini che seguono, ciascuno scriva cosa si potrebbe realizzare con la stessa cifra:………………………… Ora vi prego di verificare se avete pensato qualcosa per voi o per gli altri. Nel primo caso siete tra quelli che al posto di Sheik Zayed avreste fatto esattamente come lui.
Nel secondo avreste contribuito a rendere più umano questo mondo.