Lettera morta,si va verso la sentenza in corte d’appello di Reggio Calabria

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Lettera morta,si va verso la sentenza in corte d’appello di Reggio Calabria

Acquisite le trascrizioni di Congiusta

REGGIO- La prossima udienza per il processo in appello “Lettera Morta” si terrà a Reggio Calabria il 16 dicembre, data in cui il Procuratore Generale Francesco Neri e gli avvocati di parte civile discuteranno la causa di fronte alla Corte d’ Appello del Tribunale di Reggio Calabria.

 

Già stabilita anche la data dell’udienza successiva a quella del 16 dicembre, che dovrebbe essere, salvo variazioni, il 20 gennaio, data in cui invece sarà sentita la discussione degli avvocati della difesa. Nell’ambito della seduta di gennaio si potrebbe ipotizzare anche di giungere alla sentenza. Dunque l’appello del processo “Lettera Morta” sta per arrivare al capolinea. Ieri a Reggio Calabria è stata esposta la relazione del Presidente della Corte, Giuliana Maria Campagna, che ha ripercorso le vicende storiche e processuali di questo procedimento. In primo grado, per quello che è un processo legato a doppio filo con quello per l’omicidio Congiusta, le condanne degli undici imputati che avevano scelto il rito abbreviato, iter che consente la riduzione della pena di un terzo, erano state contenute dal collegio di difesa a un complessivo di 77 anni di carcere contro i 134 anni chiesti dal pm Antonio De Bernardo. Nella sentenza di primo grado furono condannati Francesco Costa a12 anni di reclusione, Khaled Bayan (Carlo o Libanese) a16 anni, Pietro Costa a 8 anni e 1600 euro di multa, Michele Di Corso a 8 anni, Valentino Di Santo a 6 anni e sei mesi; Adriana Muià, moglie di Tommaso Costa a 3 anni, Nicola Trombacco a sei mesi; Antonio Zucco a 6 anni, Roberto Zucco a 4 anni e sei mesi più 20 mila euro di multa, Cosimo Salvatore Panaia a 8 anni e sei mesi.

Khaled Bayan, Pietro Costa, Francesco Costa, e Adriana Muià, secondo la sentenza di primo grado, dovevano  risarcire anche i danni alle parti civili rappresentate dalla Regione Calabria, dalla Provincia di Reggio Calabria e dall’associazione “Insieme si può”. Da quel procedimento furono assolti invece Giuseppe Costa ed Anna Maria Di Corso, difesi dagli avvocati Giacomo Iaria e Cosimo Albanese. Durante l’udienza tenutasi ieri è stata disposta dalla corte l’acquisizione delle trascrizioni inerenti al processo per l’omicidio Congiusta, procedimento in rito ordinario che si sta svolgendo di fronte alla Corte d’ Assise di Locri e vede imputati Tommaso Costa e Giuseppe Curciarello. Chieste dagli avvocati anche le acquisizioni di alcune sentenze definitive legate ad altri procedimenti giudiziari ma riguardanti alcuni degli imputati e che, secondo la difesa, potrebbero tornare utili nelle prossime discussioni prima della sentenza.