‘Ndrangheta; In Calabria il 27% degli omicidi è mafioso

Print Friendly

'Ndrangheta; In Calabria il 27% degli omicidi è mafioso


Dal 1999 al 2008 si contano 202 omicidi, incremento del 667%

Roma, 21 mag. (Apcom) – In Calabria il 27% degli omicidi volontari è mafioso, dal 1999 al 2008 si contano 202 persone uccise per motivi di 'ndrangheta, con una recrudescenza tale da segnare un incremento del 667 per cento. Le denunce per 'ndrangheta inoltre segnalano in 7 anni quasi 14.000 episodi criminali. Sono questi alcuni dei dati presentati oggi a Roma dall'Eurispes e contenuti nel dossier "'Ndrangheta holding 2008".

In provincia di Reggio Calabria, se ne contano 73, ovvero il 36,1% del dato complessivo regionale degli omicidi riconducibili alle guerre interne alle diverse cosche criminali. A seguire la provincia di Catanzaro, la cui quota di omicidi è pari al 24,3% del totale calabrese, dove gli omicidi legati a motivi di 'ndrangheta sono stati ben 49, i territori provinciali di Crotone con 43 omicidi pari al 21,7% e Cosenza con 30 omicidi pari al 14,9%. Infine Vibo Valentia con 7 omicidi (3,5%).

Approfondendo ulteriormente l'analisi e considerando l'incidenza degli omicidi per mafia sul totale degli omicidi volontari commessi, si nota che in Calabria, nel periodo considerato, oltre un omicidio su tre è ascrivibile ai tentacoli della 'ndrangheta: su 748 omicidi volontari commessi ben 202 (pari al 27%) sono riconducibili alla criminalità organizzata calabrese.

Inoltre la distribuzione dei reati in Calabria mette in evidenza che, per tutti i crimini considerati, tra il 1999 e il 2005 sono state effettuate in totale 13.785 denunce: 1.900 per estorsione, 7.962 per produzione, detenzione e spaccio di stupefacenti, 523 per associazione a delinquere e di tipo mafioso, 359 denunce per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, 1.216 per ricettazione e infine 1.825 per attentati.

Analizzando in dettaglio il livello di distribuzione territoriale provinciale dei reati, sempre con riferimento al periodo 1999-2005, si nota che la provincia di Reggio Calabria, con 5.242 casi, è il territorio che registra il maggior numero di denunce per reati assimilabili alle associazioni mafiose, pari al 38,1% del totale dei reati commessi in Calabria. Seguono, la provincia di Cosenza con 4.051 denunce, pari al 29,4% dei reati commessi, e Catanzaro con 2.361 denunce (17,1%). Chiudono la classifica le province di Vibo Valentia e Crotone, rispettivamente con 1.114 e 1.004 denunce per reati assimilabili alle associazioni mafiose, pari all'8,1,6% e al 7,3 per cento.