‘NDRANGHETA/ IN CALABRIA 1 COMUNE SU 10 SCIOLTO PER INFILTRAZIONI

Print Friendly

'NDRANGHETA/ IN CALABRIA 1 COMUNE SU 10 SCIOLTO PER INFILTRAZIONI

38 amministrazioni comunali, la zona più colpita Reggio Calabria

postato 16 ore fa da APCOM

Roma, 21 mag. (Apcom) – In Calabria un comune su dieci è stato raggiunto da decreto di scioglimento per infiltrazione delle 'ndrine. Sono 38 i casi di amministrazioni comunali calabresi sciolte per infiltrazioni mafiose dal 1991 al 2007.

Una performance negativa pari al 22,5 per cento del totale dei comuni colpiti da provvedimento di scioglimento registrato nelle province calabresi, campane, pugliesi e siciliane che ha riguardato, nel periodo considerato, 169 realtà comunali. Sono alcuni dei dati contenuti nel dossier presentato oggi dall'Eurispes a Roma "'Ndrangheta Holding 2008" Anche in questo caso, il territorio provinciale più colpito risulta Reggio Calabria con 23 comuni sciolti per infiltrazione della 'Ndrangheta, secondo solo a Napoli nella graduatoria generale con 44 casi. A seguire, tra le calabresi, Catanzaro ( 7 comuni), Vibo Valentia (5 comuni) e Crotone (3 comuni). Rapportando il dato registrato in Calabria per il totale dei 409 comuni presenti in regione si ottiene un risultato allarmante: 1 comune su 10 è stato raggiunto da decreto di scioglimento da parte del Presidente della Repubblica per motivi legati alla permeabilità delle 'ndrine in questi Enti locali.

Per mantenere il suo potere territoriale o aumentare la sua penetrazione nella società, la 'Ndrangheta non si fa scrupoli sugli strumenti e le azioni da adottare. Analizzando i dati ufficiali, emerge una realtà preoccupante: in un solo quinquennio, dal 2001 al 2005, gli atti di terrorismo e violenza politica a danno del tessuto socio-economico e politico calabrese sono stati 507 pari al 26 per cento dei 1.951 episodi verificati nelle 24 realtà provinciali analizzati dallo studio. La mappatura per provincia calabrese individua l'area reggina come la più colpita con 211 atti di terrorismo e violenza politica a danno del tessuto socio-economico e politico pari al 41,6% sul totale regionale. A seguire la provincia di Catanzaro con 101 casi segnalati (19,9%), Cosenza con 95 casi (18,7%). In coda Crotone, nel cui territorio si sono registrati 56 atti intimidatori pari all'11 per cento e Vibo Valentia con 44 casi pari