Nuove forze sanguinarie nella Locride

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Nuove forze sanguinarie nella Locride

Confermato il lavoro investigativo: esiste un cartello di giovani “picciotti” in ascesa

 


Gli investigatori di Siderno dal 2006 indagano sul cambiamento delle ‘ndrine.

 Le perquisizioni scattate a Siderno e in altri centri della Locride, sotto la supervisione della direzione distrettuale antimafia di Reggio, suonano come conferma solida dei risultati di un percorso investigativo cominciato dal commissariato di Siderno tra il 2006 e il 2007.  

 

Una fase di studio del fenomeno criminale sidernese, condotta dall’allora vicequestore, oggi primo dirigente, Rocco Romeo, che aveva consentito l’ottenimento Di importanti risultati di conoscenza.Un’analisi approfondita, secondo la quale il sistema mafioso delinquenziale storicamente accertato cominciava a manifestare segnali inquietanti e portatori di clamorose novità.Per dirla tutta, si era riusciti a mettere nero su bianco una verità da qualche tempo sussurata (non solo negli ambienti investigativi), ma mai fino a quel momento esplicitata, e cioè che nella più popolosa cittadina del compren-sorio nuove forze si erano fatte avanti. Tutte decise a conquistare gradualmente la prima fila dello scenario criminale.Non si trattava certamente di una rappresentazione virtuale, ma di una situazione oggettivamente in itinere, all’interno della quale si muovevano soggetti di giovane età, ma di già provata esperienza.Soggetti che avevano dato vita ad un cartello, la cui primaria ambizione, sostenuta forse da improbabili garanzie provenienti da terzi, era quella di smarcarsi dai controlli superiori.Un cartello che aveva già stabilito una sua gerarchia e che aveva tra le regole basilari quella di imporre la propria forza e il proprio volere. Da qui l’effetto di non perdonare niente a nessuno, nemmeno il più piccolo degli sgarri.Gente sanguinaria certo, ma pure votata alla strategia del terrore per ottenere effetti pratici e immediati.Tutto questo fino quando il regolamento di conti non è cominciato dopo che i veri boss di Siderno avevano deciso che si dovesse rimettere ordine e restituire alla città l’equilibrio dello status quo ante. Ammesso per assurdo che di equilibrio e di ordine si tratti, naturalmente.

ENZO ROMEO

e.romeo@calabriaora.it