Trecentomila firme per un parlamento pulito

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Trecentomila firme per un parlamento pulito

E alla fine è arrivato: giornata del "vaffa" o "nuova woodstock" («ma con i drogati e i figli di p… dall'altra parte») come l'ha definita ieri il suo stesso promotore, Beppe Grillo, il V-day ha preso il via ieri mattina in tutta Italia con i banchetti che hanno raccolto decine di migliaia di firme.

Ma il cuore della festa è a Bologna, città che il comico genovese ha scelto per portare sul palco le sue provocazioni e le sue invettive contro la «politica corrotta».
Davanti a una piazza Maggiore gremita – «siamo 200mila» ha esultato il comico, ma la polizia parla di 30mila – Grillo ha annunciato che sono state già raccolte 300.000 firme per la proposta di legge di iniziativa popolare ("Parlamento pulito") contro l'elezione dei politici condannati, la limitazione dell'eleggibilità in Parlamento a due legislature e la preferenza diretta per l'elezione dei parlamentari. «Abbiamo fatto un referendum» ha urlato alla piazza. Intanto, sul suo blog, ha provveduto a sgombrare il campo da alcune illazioni: «Santagata, il ministro per l'attuazione del programma – ha scritto – ha detto che sarei in campagna elettorale: "Beppe Grillo sta pensando a formare una lista per le prossime elezioni, quelle europee del 2009". Non hanno capito niente». E poi aggiunge che «questa mattina alle sette c'era già la coda ai banchetti. Molti hanno dovuto aprire due ore prima». E tra i primi a firmare, a Milano, è stato il ministro Antonio Di Pietro: «Mandare i delinquenti a casa, non in Parlamento» ha commentato subito dopo.
Il collega di governo Alfonso Pecoraro Scanio ha definito il V-day «un grande successo della rete e della società civile». A favore dell'iniziativa di Grillo anche il deputato della Margherita Franco Laratta, per il quale «la politica non può far finta di niente rispetto al forte malessere popolare contro l'arroganza del potere». Non ha voluto firmare la petizione, invece, Romano Prodi, invitato da alcuni rappresentanti del V-day a Bari: senza rispondere alle sollecitazioni, si è infilato in macchina ed è ripartito.
Presa di distanza anche del sindaco di Bologna, Sergio Cofferati: «Le piazze sono di tutti» ha risposto a chi gli chiedeva un commento sul fatto che Grillo abbia scelto proprio Bologna per dare il via al V-day. Critico anche il capogruppo del Prc al Senato Giovanni Russo Spena: «La manifestazione di Grillo è la risposta sbagliata e pericolosa a un problema reale». Ma la risposta popolare, secondo le prime notizie, sembra all'altezza delle aspettative dei promotori. Dal palco di Bologna, il comico genovese non ha mancato di lanciare strali contro i politici, incitando alla lotta «agli abusivi veri, che non sono i lavavetri ma i parlamentari». Grillo ha avuto parole di fuoco contro il ministro dell'Interno Giuliano Amato e quello della Giustizia Clemente Mastella.