Camorra e mafia mito fatto di falsa moneta

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Camorra e mafia mito fatto di falsa moneta

CASAL DI PRINCIPE (Caserta) – «La mafia e la camorra sono un mito fatto di moneta falsa, a cui i giovani devono ribellarsi». Il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, è intervenuto a Casal di Principe all’inaugurazione dell’anno scolastico in Campania e ha rilanciato l’impegno anti camorra.

Bertinotti ha parlato di un mito fatto di moneta falsa, perché «esprime soltanto un’autorità fondata sul sopruso e perché ai giovani indica come unica strada quella di una vita da proletari del crimine».
Per il presidente della Camera occorre «ribellarsi a questa ingiustizia e l’unico modo per farlo è alzarsi in piedi tutti insieme per costruire una comunità di liberi e uguali». Anche lo Stato può fare «moltissimo, non solo sostenendo con grande forza la magistratura e le Forze dell’Ordine, ma soprattutto creando nel Mezzogiorno e, in particolare, nelle zone più esposte al ricatto malavitoso, una nuova economia».
Insomma, diventa «fondamentale costruire un’anticamorra sociale, un’antimafia sociale. A cominciare dalla creazione di posti di lavoro buono. La camorra offre ai giovani un lavoro che però impedisce la costruzione di mille altri. Bisogna creare un lavoro buono e una buona occupazione. In questo modo si può far sentire ai giovani che sono dentro l’impegno della Repubblica Italiana».

«Per disvelare il meccanismo mafioso – ha ribadito Bertinotti – bisogna costruire una nuova economia sociale, una risposta ai problemi urgenti dei disoccupati e dei giovani: bisogna sfatare e combattere questo mito della camorra fatto di moneta falsa: quell'autorità e quella potenza sono basate solo sul sopruso nei confronti di tanti e indicano una strada al giovane che si risolve nell’essere per tutta la vita un proletario del crimine».
Contro le ingiustizie, ha proseguito il presidente dell’assemblea di Montecitorio, «dobbiamo tutti alzarci in piedi e costruire una comunità di liberi e uguali: serve una nuova alleanza tra popolo e istituzioni per liberare il Sud dai lacci che lo stringono, in primo luogo quelli della criminalità organizzata. Solo così, attraverso leggi, interventi delle organizzazioni sociali, e partecipazione, si costruisce una nuova economia e una nuova organizzazione della società».

17/9/2007

da La Gazzetta del Mezzogiorno

Il commento di ucceo goretti

Ha ragione il  Presidente Bertinotti quando afferma:

«dobbiamo tutti alzarci in piedi e costruire una comunità di liberi e uguali: serve una nuova alleanza tra popolo e istituzioni per liberare il Sud dai lacci che lo stringono, in primo luogo quelli della criminalità organizzata. . Solo così, attraverso leggi, interventi delle organizzazioni sociali, e partecipazione, si costruisce una nuova economia e una nuova organizzazione della società»?

Ci poniamo però alcune  una domande:

Quanti morti dovranno piangere ancora i Calabresi prima che si faccia la “nuova alleanza” tra popolo ed istituzioni?

Il popolo Calabrese l’alleanza la vuole e la cerca da anni;ma le istituzioni la vogliono davvero?
Non è forse il Parlamento a dover emanare nuove leggi?

Ormai i Calabresi si aspettano fatti.