‘Ndrangheta, oltre 40 fermi a San Luca. Amato: “Vogliamo spezzare la faida”

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'Ndrangheta, oltre 40 fermi a San Luca. Amato: "Vogliamo spezzare la faida"  
 Polizia e carabinieri hanno eseguito in mattinata oltre 40 fermi disposti dalla Procura distrettuale antimafia nei confronti di presunti affiliati alle cosche della 'ndrangheta coinvolte nella faida di San Luca.

"E' una risposta forte e necessaria quella dispiegata dallo Stato a San Luca per spezzare la faida mafiosa tra cosche contrapposte della 'ndrangheta che già  tanto terrore ha provocato", commenta il ministro dell'Interno Giuliano Amato. "Si tratta ora di continuare la proficua collaborazione con la polizia tedesca per colpire i patrimoni della 'ndrangheta in Germania e per assicurare rapidamente alla giustizia tutti i mandanti e gli esecutori della strage di Duisburg".

Le accuse contestate sono di associazione mafiosa, omicidi, traffico di armi ed altro, ma tra i fermati non vi sono i responsabili della strage compiuta a Ferragosto a Duisburg, in Germania. I provvedimenti sono stati presi nell'ambito dell'inchiesta coordinata da tempo dai magistrati della Dda reggina sulla faida e precedente alla strage di Duisburg.
   
Tra i fermati figurano esponenti delle famiglie Strangio-Nirta e Vottari-Pelle, da anni in conflitto tra loro.

Ci sono anche i fratelli di due delle vittime della strage di Duisburg, tra i destinatari dei provvedimenti di fermo. Si tratta di Achille Marmo, fratello di Marco, e di Giovanni Strangio, fratello di Sebastiano. Un provvedimento e' stato emesso anche nei confronti di Giovanni Nirta, considerato il boss della omonima cosca.

Nel corso del blitz i carabinieri hanno scoperto un bunker con tre persone nascoste all'interno. Il rifugio era stato realizzato sotto una palazzina nel centro di San Luca.

L'operazione, secondo Polizia e carabinieri segna l'epilogo di complesse indagini nei confronti delle cosche di San Luca, protagoniste della cruenta faida che da oltre un decennio sta insanguinando il paese della Locride. Conflitto culminato con la strage di Duisburg, nella quale sono state uccise sei persone ritenute dagli investigatori vicini alla cosca Vottari-Pelle-Romeo.
  
La strage di Duisburg, sulla quale sono in corso specifiche indagini in collaborazione con la Polizia tedesca per l'individuazione dei killer, per gli investigatori e' la "risposta" del gruppo Nirta-Strangio all'omicidio della moglie di Giovanni Nirta, ritenuto il boss della cosca, uccisa la sera di Natale dello scorso anno.

Presunti mandanti ed esecutori dell'agguato compiuto il giorno di Natale dello scorso anno a San Luca, nel quale fu uccisa Maria Strangio, figurano tra le persone sottoposte a fermo. Nell'agguato a Maria Strangio, rimase illeso il marito, Giovanni Nirta, uno dei presunti capi della cosca, mentre altre tre persone, tra le quali un bambino di cinque anni nipote della donna,  rimasero feriti. L'omicidio di Maria Strangio ha segnato una recrudescenza della faida iniziata nel 1991 dopo un banale lancio di uova avvenuto a carnevale.