Ancora una volta

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Ancora una volta

  

Ancora una volta il sangue di un fratello scorre per le strade della Locride.
Ancora una volta la tristezza e la paura incrociano i nostri progetti di riscatto.
Ancora una volta, nel cuore nostro, serpeggia la paura che il domani non sarà diverso da un presente di morte.

Questi ed altri simili sono i sentimenti che entrano nel mio e nel cuore nostro dopo l’efferato omicidio di GianLuca, di Siderno, imprenditore tenace ecoraggioso. Generoso e impegnato.Non ne tesso l’elogio. Non lo si fa mai con nessuno. Di certo, invece, sento chequeste mie parole di tristezza e di condanna del vile omicidio rientrano in unasettimana dai colori di luce e di vita. E’ la settimana del Congresso eucaristicoNazionale, atteso e partecipato, per cui ogni cuore guarda con intensità crescenteal Volto del Cristo, pane spezzato per amore e sangue versato per donazione.Per noi, quel sangue, versato, di Cristo si fa, oggi, ancor più vero nel sanguesparso per cattiveria da Caino, che colpisce di notte. La notte del tradimento, la notte del tranello, la notte dell’angoscia per un popolo.Chiedo al Signore, con intensità di intercessione, la forza di andare avanti. La chiedo per me e per tutti i miei fedeli. Che sbigottiti, tacciono e rischiano di chiudersi in un muto dolore, nel rischio, sempre più vicino, di conseguenti fughe da questa amata terra di Calabria,ancora una volta imbevuta del sangue.Chiedo che non sgorghi la vendetta.Certo, chi ha attuato, nell’ombra, l’infamia del delitto, non si senta mai sicuro.C’è una giustizia divina, che mai dimentica e sempre insegue, perché il male ricade,sempre e comunque, su chi lo ha compiuto, perché si converta, torni suisuoi passi e si renda conto del male fatto.Ma soprattutto, chiedo che fiorisca la speranza, partendo proprio e soltanto daquel sangue Eucaristico dell’Agnello immolato, ritto in piedi, che solo riesce adarci la forza di ricominciare, di vedere oltre, di guarire le nostre ferite.

IL LIEVITO Rubrica Religiosa a cura di+ p. GianCarlo M. BREGANTINI

tratto da la Riviera del 29 maggio 2005