Lombardi assicurati,la Regione risarcisce chi è vittima di aggressioni.Ma nessuno lo sa.

Print Friendly

La differenza tra il Sapere ed il non Sapere.

I Lombardi sono assicurati ma non lo sanno.

I Calabresi non sono assicurati ma lo sanno

flavia mazza



Scippo della borsa dopo essere stati strattonati. Si cade e ci si lesiona seriamente un braccio. Anche per questo la Regione Lombardia risponde. Pochi lo sanno, lo dimostrano i numeri di coloro i quali hanno bussato al Pirellone per ricevere un risarcimento. Ma l’ente guidato da Roberto Formigoni ha assicurato tutti i 9 milioni di lombardi, nessuno escluso, contro gli atti di criminalità costituendo un fondo regionale a sostegno delle vittime della criminalità, dando attuazione alla legge varata in tema.

La compagnia assicuratrice che gestisce la polizza è la Assitalia – Le Assicurazioni d’Italia Spa. Il risarcimento, certo, non lo si può chiedere un caso di graffi ma, invece, l’ok scatta in casi ritenuti gravi, quando, cioè, il cittadino farebbe fatica ad affrontare da solo la situazione. Ma ecco, nel dettaglio, come funziona l’opportunità. Hanno diritto a richiedere l’indennizzo, innanzitutto, tutti i residenti lombardi o coloro che abbiano stabilito il loro domicilio, la loro dimora o la residenza effettiva sul territorio della Regione Lombardia, quando hanno subito un infortunio in occasione di un atto doloso contro la persona, dal quale derivi morte (in questo caso la somma assicurata è corrisposta agli eredi legittimi) o lesioni fisiche che comportino un’invalidità non inferiore al 21 per cento applicando le vigenti tabelle Inail. Ma tutto questo è valido anche in caso di infortunio successivo ad un atto doloso contro il patrimonio come una rapina o un’estorsione.
La polizza stipulata prevede tre tipi di risarcimento: di 90.000 euro per invalidità permanente non inferiore al 21 per cento, 70.000 euro in caso di morte, 2.500 euro a persona per la copertura delle spese direttamente conseguenti al sinistro, come spese mediche, assistenza psicologica e così via. Senza complicazioni l’inoltro della richiesta di indennizzo che dovrà essere inviata entro 180 giorni dall’evento con raccomandata con ricevuto di ritorno a Assitalia, Agenzia generale di Milano, via Tacito 6, 20137 Milano. La denuncia dovrà contenere le generalità dell’interessato (nome, cognome, data di nascita, indirizzo), il luogo, giorno, ora e cause dell’evento. In caso di morte bisognerà, invece, produrre il certificato di morte, documentazione comprovante la residenza o la dimora, certificato di registrazione del reato nel registro del pubblico ministero. In caso di invalidità, invece, i documenti da inviare sono il certificato dell’Asl con la quantificazione del grado d’invalidità, documentazione comprovante la residenza o la dimora, certificato di registrazione del reato nel registro del pubblico ministero, certificato penale del casellario giudiziale nonchè dichiarazione di assenza di procedimenti penali in corso. Ma, attenzione: non ha nessun diritto di usufruire di questa polizza chi, al momento dell’infortunio, ha precedenti penali o indagini in corso per delitti dolosi, chi ha subito infortuni derivanti da circolazione stradale, compresi atti di pirateria. E , poi, chi subisce infortuni durante tumulti popolari, scioperi, manifestazioni politiche, delitti passionali o nell’ambito della sfera familiare e chi si infortuna nel corso della partecipazione ad azioni perseguibili per legge come regolamenti di conti e vendette personali oltre a chi, al momento dell’infortunio, svolge compiti di polizia pubblica o privata. Per ora, i lombardi che hanno già usufruito di questa opportunità, però, sono una cinquantina, con pratiche di risarcimento già chiuse e indennizzi erogati. È chiaro: chiunque auspica di non doverne mai avere bisogno ma fa senz’altro piacere poter vantare una mano tesa in più nel caso di gravi inconvenienti.

[Data pubblicazione: 31/08/2006]
Tratto da “la Padania ondine”