Colpiti i clan dell’Alto Jonio reggino: 16 arresti

L’operazione

Squarciato il velo sull’atroce “faida dei boschi”
Colpiti i clan dell’Alto Jonio reggino: 16 arresti

Blitz di carabinieri e polizia nei comuni di Monasterace, Caulonia, Stilo, Riace e Stignano per bloccare le cosche Ruga, Leuzzie Vallelonga, coinvolte nel sanguinoso scontro che si è riacceso nel 2009. Individuati anche i responsabili dell’omicidio del boss Damiano Vallelunga, la cui morte ha causato gli scontri

Uno dei delitti della faida dei boschi

REGGIO CALABRIA – Blitz di carabinieri e polizia di Reggio Calabria contro le cosche di ‘ndrangheta dell’alto Jonio reggino, con sedici ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Reggio Calabria nei confronti di altrettanti affiliati alle cosche Ruga-Leuzzi-Vallelonga, attive nei comuni di Monasterace, Caulonia, Stilo, Riace e Stignano. L’inchiesta è coordinata dalla Dda di Reggio Calabria e i particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà in a Reggio Calabria alle 11. 

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Calabria Ribelle-storie di ordinaria resistenza

Calabria Ribelle-storie di ordinaria resistenza

di S. Alfredo Sprovieri

E’ il mutuo ignorarsi dei giusti che sta salvando il mondo? Borges non è stato l’ultimo a chiederselo. Sul fenomeno ‘ndrangheta è in arrivo un capovolgimento di prospettiva che avvicinerà molti lettori alla risposta. Fra pochi giorni esce il testo “Calabria Ribelle “ di Giuseppe Trimarchi, edito da Città del Sole. Un lavoro di cui si parla da tempo, realizzato da un giovane mediattivista che pensa nel Mondo e agisce nella Locride.

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piantagionelocride

Sequestrata nella locride piantagione di marijuana

Sequestrata nella Locride piantagione di marijuana su terreno confiscato alla ‘ndrangheta e destinato a recupero tossicodipendenti

piantagionelocride

I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Locri (RC), nel corso di un quotidiano servizio di controllo del territorio, hanno sottoposto a sequestro una piantagione di marijuana costituita da ben 144 piante di cannabis indica dell’altezza di circa 2 metri.

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INDULTO 2006-Ecco chi  lo ha votato

INDULTO 2006-Ecco chi lo ha votato

Legge 31 luglio 2006, n. 241

Concessione di indulto

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2006

Art. 1.

1. E’ concesso indulto, per tutti i reati commessi fino a tutto il 2 maggio 2006, nella misura non superiore a tre anni per le pene detentive e non superiore a 10.000 euro per quelle pecuniarie sole o congiunte a pene detentive.

Di seguito riporto i nomi di chi ha votato per questo colpo di spugna:

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Ergastolo a tommaso costa per aver ucciso Simari

Ergastolo a tommaso costa per aver ucciso Simari

Per la Corte d’Assise di Locri è lui il killer dell’imprenditore di Gioiosa Jonica

Omicidio Simari, ergastolo per Tommaso Costa

Condanna a 16 anni per Cosimo Panaia e 14 anni per Marcello Zavaglia

di PASQUALE VIOLI

LOCRI – Condanna all’ergastolo per Tommaso Costa, per la Corte d’Assise di Locri presieduta da Alfredo Sicuro con a lataere Davide Lauro, è lui il killer di Pasquale Simari.

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Caro Giudice… ti scrivo di ucceo goretti

Caro Giudice Piergiorgio Morosini… ti scrivo.

Egregio Giudice, dopo aver ascoltato le sue parole  a Tabularasa ” Sul 41 bis dobbiamo riflettere se sia disumano…gli Stati Uniti non ci concedono l’estradizione perchè lo considerano crudele”, ho pensato di scriverle per raccontarle cosa succede negli Stati Uniti.

 

Il dott. Piergiorgio Morosini

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In America ci sono più di 2.250.000 persone in prigione. 726 galeotti ogni 100.000 abitanti, uno ogni 138 americani: il record mondiale d’imprigionamento.

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Un abbraccio semplice e intenso come la memoria

Un abbraccio semplice e intenso come la memoria

Un abbraccio semplice e intenso come la memoria

Il primo campo di Libera nella Locride, dedicato a Gianluca Congiusta, si è concluso oggi con un momento di raccoglimento intorno alla stele di Siderno (Rc), in memoria di tutte le vittime di mafia, posta nel punto in cui si fermò il suo maggiolino giallo

Un cerchio azzurro come il cielo. Mani che si stringono, occhi fissi su una stele. Pensieri, lacrime che si lasciano inghiottire silenziose, altre che esplodono e corrono giù, sotto gli occhiali da sole.
Siderno, Locride, Calabria. Un giorno che non è un giorno come un altro.
Vent’anni fa Rita Atria, dopo essersi ribellata alla cultura mafiosa ed aver scelto di diventare testimone di giustizia, lanciò dal settimo piano se stessa e l’incapacità di sopportare la perdita di Paolo Borsellino, al quale si era legata come a un padre, assassinato una settimana prima in via d’Amelio. Doveva ancora compiere diciott’anni.
Ventiquattro anni fa Roberta Lanzino, diciannovenne cosentina, venne violentata e uccisa mentre stava raggiungendo la casa al mare.

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