Calabria, quei cronisti in trincea

…Il 24 maggio del 2005 è mercoledì.C’è poca gente in giro a Siderno.
Quasi tutti sono a casa a vedere Milan-Liverpool, finale di Champion League.
E’ buio da un pezzo quando Gianluca congiusta…
Sito Ufficiale Associazione Gianluca Congiusta onlus

Calabria, quei cronisti in trincea

«La legge sulle intercettazioni? Va migliorata. Così com’è, e al di là degli intenti, che pure ritengo credibili, la norma intralcerà le indagini sulla mafia». Non ha dubbi Giuseppe Pignatone, 61 anni, da due Procuratore di Reggio Calabria, che prosegue di qua dello Stretto l’attività antimafia svolta per decenni a Palermo. Proprio ieri, Pignatone ha ricevuto una lettera di minacce corredata da un proiettile calibro 7,65, ma sono mesi che la sua scorta è in massima allerta. Il Procuratore ironizza su questo ennesimo segnale di sfida – non per niente è siciliano – ma vive con amarezza il trauma che ogni episodio del genere rappresenta per la sua famiglia (che, infatti, non ha voluto con sé a Reggio Calabria).
Processi ordinari e processi di mafia. Corsie differenziate dalle procedure, ma in qualche modo collegate…
Solo una parola sull'”ordinario”: il legislatore ha scelto di privilegiare la privacy rendendo molto difficili le intercettazioni per tanti reati comuni. Non discuto la scelta, pienamente legittima. Però ha almeno due conseguenze: tantissimi reati resteranno senza colpevoli perché viene depotenziato uno strumento d’indagine efficacissimo, quando non indispensabile; inoltre, si perderanno alcune possibilità di indagare sulle cosche, perché un reato può solo sembrare comune: un’estorsione o una rapina possono essere l’iniziativa di balordi o espressione di un racket. Sarebbe bene poterlo appurare.

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Gianluca Congiusta dipinto da Nik Spatari

Miserabili vigliacchi
“Dovete ricordare sempre,
in ogni momento della vostra miserabile vita,
che dopo che avrò parlato con Dio,
nemmeno Lui potrà assolvervi.”


“Il Vigliacco”
La cultura della legalità – nella nostra società – va sempre più perdendo la sua presenza e la sua importanza. Una società in cui la criminalità, l’uso di droghe e sostanze stupefacenti, l’indifferenza verso le istituzioni, il razzismo e l’oppressione dei diritti dell’individuo abbrancano sempre più il vivere civile.
E’ dunque più che mai necessario continuare a diffondere un’autentica cultura dei valori civili, del senso delle istituzioni, del rispetto verso l’individuo e ciò che lo circonda, del rispetto delle leggi e delle norme, della lotta ad ogni forma di intolleranza razziale e di ogni diritto violato

boss scarcerati: Congiusta chiede risposte a Berlusconi
lettera aperta di Mario Congiusta al Presidente Silvio Berlusconi – inviata stamattina – sulla riforma della giustizia
Egregio Presidente,
da tempo Lei va ripetendo che, passate le elezioni, accelererà la riforma della giustizia. Non voglio entrare nel merito dei contenuti della Sua riforma: abbiamo letto e ascoltato tutto e il contrario di tutto, tra decorrenze dei termini, prescrizioni, intercettazioni e altri istituti di vario genere e di varia utilità.
Sotto una pioggia incessante e fitta, lo scorso 13 marzo, a Reggio Calabria, si è svolto il No Mafia Day.
Molte le delegazioni pervenute da altre regioni (Puglia, Sicilia, etc.), molte le persone giunte da altre parti della Calabria (Cosenza, Catanzaro…),
presente la delegazione del Comitato No Ponte di Messina, una rappresentanza del Comune di Reggio Calabria nella persona del Vicesindaco Giuseppe Raffa, presente il maggiolino giallo con a bordo Mario Congiusta ed Alessandra (padre e sorella di Gianluca, il giovane imprenditore barbaramente assassinato a Siderno il 24 maggio 2005 dalla mafia locale, perché si era opposto al pagamento del pizzo).Con loro a bordo ROCCO MANGIARDI testimone di giustizia.
Presente una rappresentanza di alcuni partiti politici, una delegazione dell’Unione Studentesca Reggina ma… pochi cittadini reggini nel corteo! Punto di ritrovo, a partire dalle ore 15, è stata Piazza Garibaldi, il corteo poi si è snodato lungo Corso Vittorio Emanuele, per poi fare tappa davanti al Palazzo del Comune; ed infine, proseguire lungo Corso Garibaldi e terminare in Piazza Duomo, dove un palco e vari gazebo hanno accolto i manifestanti inzuppati dalla pioggia.
All’indomani di questa occasione per certi versi “mancata”, è bene porsi degli interrogativi seri, primo fra tutti: perché la manifestazione si è rivelata, in termini numerici, un vero flop?
La risposta è molto complessa e va al di là della semplicistica definizione di una cittadinanza “passiva e distratta” o dalla concomitanza con la partita della Reggina allo Stadio Granillo.
Il nodo principale della questione è che, ancora una volta, non si è riusciti a far passare e a far comprendere un concetto fondamentale: il NO alla Mafia non ha appartenenza politica, non è un atto né di sinistra né di destra; dovrebbe essere infatti un NO bipartisan capace di accomunare anche le coalizioni politicamente opposte.
Fino a quando nei cortei “NO MAFIA” si urleranno slogan offensivi e politicizzati avremo perso tutti; fino a quando ci si limiterà ad offendere ora la maggioranza ora l’opposizione, l’unica ad aver vinto ancora una volta sarà SEMPRE e SOLO la Mafia; fino a quando non scenderemo in Piazza consapevoli di ciò che andiamo a chiedere o a testimoniare, ogni occasione non darà i frutti sperati.
Ieri alcune personalità del mondo politico (dal Vicesindaco ad altri rappresentanti di partito) giunte per partecipare alla manifestazione, hanno abbandonato il corteo a seguito di slogan offensivi urlati da una minoranza di partecipanti, ora nei confronti del Sindaco di Reggio Calabria, ora del Premier Berlusconi.
E’ evidente che non era quella l’occasione per esprimere idee politiche e offese, non era quello il luogo idoneo per dar sfogo a puerili concetti ormai datati: il NO MAFIA DAY avrebbe dovuto unire, almeno per un pomeriggio, tutte le parti politiche.
Solo attraverso una cooperazione reale e bilaterale, si potranno ottenere dei risultati anche in termini numerici. Perciò bisogna prendere atto, con onestà intellettuale, che quanto accaduto è stato un errore grossolano ma fatale per la validità e il successo della manifestazione stessa.
Fonte caffè news
Clicca sul maggiolino ormai simbolo dell’antimafia e vedrai il filmato
