Europee, Scopelliti resta fuori per un soffio: i suoi 42.000 voti di preferenza non bastano

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Scopelliti non ce la fa: i 42.000 voti di preferenza conquistati nella circoscrizione dell’Italia meridionale non gli consentono di essere eletto al parlamento europeo. Nonostante i numeri da record del Nuovo Centro/Destra che solo in Calabria ha superato il 10%, Scopelliti rimane clamorosamente fuori a causa del basso numero di voti di lista nella circoscrizione rispetto alle altre.

Il 10% in Calabria, infatti, vale meno del 3% in Lazio e Piemonte, alla luce del fatto che

Scopelliti è arrivato secondo nella lista dietro Lorenzo Cesa: così Maurizio Lupi e Beatrice Lorenzin verranno eletti rispettivamente nelle circoscrizioni nord/ovest e centro con 46.400 voti il primo e addirittura soltanto 28.850 voti la seconda. Ma per lei basteranno.
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Sono 3, infatti, i seggi conquistati dal Nuovo Centro/Destra in queste europee: la lista ha ottenuto oltre 377.000 voti nella circoscrizione Sud, oltre 276.000 al nord/ovest, 200.000 al centro e 170.000 sulle isole. Il primo seggio, quindi, va a Lorenzo Cesa, primo per distacco nella circoscrizione Sud con 55.850 voti. Il secondo seggio è quello di Maurizio Lupi, che con 46.400 voti arriva primo nella circoscrizione nord/ovest e si aggiudica l’elezione al parlamento europeo. Il terzo posto se lo giocano il centro (200.000 voti di lista, appunto) e di nuovo la circoscrizione Sud, che secondo metodo Hare-Niemeyer dei quozienti naturali e dei più alti resti resta a 188.500 voti dopo la divisione per l’assegnazione del primo seggio (quello di Cesa). Per 11.500 voti, quindi, il terzo e ultimo seggio del NCD va al centro e non al sud. Viene così eletta Beatrice Lorenzin, prima nella lista della circoscrizione Centro con 28.850 voti, e non Scopelliti, terzo nella circoscrizione Sud con 42.000 voti.
Clamoroso anche il fatto che nella circoscrizione Isole il NCD non riesca ad eleggere neanche un euro-parlamentare, nonostante l’affermazione della lista sia considerevole (7,5%, ben superiore rispetto alla media nazionale) e il più votato (Giovanni La Via) abbia conquistato 56.500 voti, più di Cesa. E’ il candidato più votato in assoluto del NCD in Italia, ma clamorosamente anche lui – come Scopelliti – resta fuori. Per il 51enne catanese, infatti, non basta il doppio dei voti della Lorenzin: lei andrà a Bruxelles, lui no.