Caulonia, la proposta di Mario Congiusta e Giovanni Maiolo: “Il Comune parte civile nei processi di ‘ndrangheta”

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Caulonia, la proposta di Mario Congiusta e Giovanni Maiolo: “Il Comune parte civile nei processi di ‘ndrangheta”

Egregi Consiglieri, considerato che dopo l’incontro pubblico che si è tenuto nei giorni scorsi sul lungomare di Caulonia al quale erano presenti l’On. Angela Napoli e l’On. Doris Lo Moro si è avviata, finalmente, una discussione pubblica sul tema della ‘ndrangheta, cogliamo l’occasione per lanciare una proposta al consiglio comunale cauloniese che riteniamo di alto e forte valore simbolico.

Non ci rivolgiamo in particolare né alla maggioranza né alla minoranza perché, come hanno sempre detto l’On Napoli e l’On. Lo Moro “lo lotta alle mafie non ha colore politico” quindi il nostro appello è rivolto a tutti i consiglieri comunali, sperando che su questo si trovi unità d’intenti così come l’hanno trovata le Parlamentari provenienti da schieramenti politici diversi.
La proposta è che sia modificato lo statuto comunale per fare in modo che, qualora occorressero crimini di ‘ndrangheta sul territorio comunale, l’ente locale si costituisca automaticamente parte civile nei processi.
Siamo consapevoli che questo non basta, che già in passato la costituzione di parte civile per alcuni Comuni è stata una pura formalità considerato che i loro legali non hanno preso parte attiva ai processi, e che in qualche caso, il legale di qualche Ente Locale, si è dimenticato di presentarsi in tribunale il giorno dell’udienza.
La modifica dello statuto comunale rappresenterebbe un primo passo al quale ne dovrebbero necessariamente seguire altri conseguenti e in ogni modo servirebbe a dire con i fatti che il comune di Caulonia non ha tentennamenti e si colloca da una parte precisa, quella della legalità.
Servirebbe inoltre a dare coraggio a quella parte di “società civile”, composta da Associazioni e Movimenti, che negli ultimi anni, in Calabria, con la loro presenza, hanno riempito le aule dei Tribunali al momento della lettura delle sentenze. Associazioni e Movimenti che con il loro “metterci la faccia” hanno sparso un seme raccolto da altre Associazioni e Movimenti di Milano che hanno seguito il processo contro gli assassini de Lea Garofalo dove Il Comune si era costituito parte civile, ricevendo un risarcimento di venticinquemila €uro.
Ringraziandovi per l’attenzione e attendendo fiduciosi che alle parole e alle prese di posizione di questi giorni seguano i fatti Vi salutiamo cordialmente.
Mario Congiusta
Giovanni Maiolo

fonte: lente locale