Trentino e Locride: progetti comuni per un futuro migliore

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Si rinsalda il legame col Trentino

Serie di incontri del presidente della Provincia Lorenzo Dellai a Gioiosa Ionica

Amicizia e speranza. Forse sono queste due parole a riassumere meglio il senso della breve ma intensa visita nella Locride del presidente della Provincia autonoma di Trento che tra ieri sera e stamani ha incontrato i ragazzi del progetto «Le vie dei Parchi» e ha partecipato alle iniziative della Scuola etica e libera di Educazione allo sport.
Ma andiamo con ordine.

 
Il legame con la Locride non nasce ieri, risale ai tempi di monsignor Bregantini, vescovo di Locri-Gerace, ed è costellato di molte belle pagine di collaborazione, scambi e progetti.
Uno di questi ha coinvolto ragazzi trentini e calabri che assieme hanno intrapreso un percorso per esplorare nuove forme del cosiddetto «turismo dolce», orientate cioè alla riscoperta di mete sconosciute alla massa, ma dal forte potere suggestivo per le loro valenze naturalistiche, oppure storiche o, ancora, religiose.
L’iniziativa è nata dalla collaborazione fra il parco Naturale «Adamello-Brenta» e il Parco nazionale dell’Aspromonte, con il coinvolgimento di Iprase e Provincia autonoma di Trento.
 
È stata poi la volta di un incontro con la comunità di Gioiosa Ionica nell’ambito di una serata, moderata da Toni Mira, giornalista di Avvenire, che ha toccato i temi dell’etica e della politica.
Nella chiesa di San Rocco, Dellai ha parlato della necessità di una fase di ricostruzione dell’Italia, che parta dai talenti e dalle risorse umane e collettive presenti in tutti i territori italiani.
«La politica – ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento – deve recuperare la sua moralità non solamente sul piano dei comportamenti dei singoli esponenti, che hanno l’obbligo di rispettare regole e principi di responsabilità, ma anche nel senso di riscoprire la sua missione, che non è quella dei talk show, bensì quella dell’interpretazione dei bisogni della gente e dell’impegno, forte e responsabile, di guida della comunità.


 
La trasferta nella Locride si è infine conclusa stamane con una cerimonia semplice ma altamente simbolica.
Si tratta della consegna, alla squadra di calcio nata dall’impegno dell’Associazione Don Milani Onlus ed in particolare del suo presidente, Francesco Rigitano, in collaborazione con l’associazione Libera di don Ciotti, di un kit di attrezzature sportive che faranno felici centocinquanta bambini grazie all’importante contributo della Cooperativa Piccoli frutti Sant’Orsola.

 
«È un altro tassello che va a comporre quel disegno, bello ed ambizioso allo stesso tempo – ha commentato Dellai, – sostenuto dalla Scuola etica dello sport: educare i piccoli all’attività sportiva intesa come mezzo per insegnare loro il rispetto delle regole e della legalità.
«Il Trentino qui sta collaborando perché consapevole che il contrasto alla criminalità organizzata passa anche attraverso un grande investimento in cultura e formazione dei cittadini.»
 
Un altro piccolo seme, insomma, da coltivare con cura, come il ricordo di chi in nome della legalità ha perso la vita.
Tra i molti anche Gianluca Congiusta, giovane imprenditore ucciso dalla ‘Ndrangheta sette anni fa per aver rifiutato il pagamento del pizzo.
A lui stamani è stata dedicata una sala di quel centro sportivo dove oggi i ragazzini si allenano a trasformare la libertà in qualcosa di più di una speranza.

(Ansa)