Inquietante messaggio per la famiglia Congiusta

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Inquietante messaggio per la famiglia Congiusta

Davanti al portone di casa a Siderno un contenitore con della carta arrotolata a forma di miccia. E proprio nel giorno in cui sulla stampa escono le motivazioni della sentenza per l’omicidio di Gianluca e ci sono tre arresti anche per un tentativo di ricatto relativo al processo. Indagano i carabinieri. Mario Congiusta: “uno stupido tentativo di intimidazione”

di Alessandro Russo, 17/11/2011 19:15

Sta rientrando a casa, Roberta Congiusta. È la tarda mattinata, tra le undici e trenta e mezzogiorno e trenta, di una giornata particolare. Particolare per due ordini di ragioni. Primo, proprio oggi la stampa locale ha pubblicato le motivazioni della sentenza con cui il boss Tommaso Costa è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Gianluca Congiusta, fratello di Roberta. Secondo, a Reggio sono stati illustrati da poco i risultati di un’operazione che ha portato all’arresto di tre persone, tra le quali un poliziotto e sua moglie, che avevano anche tentato (ovviamente senza riuscirci) di ricattare suo padre Mario, millantando di poter condizionare sfavorevolmente l’esito del processo.

da sinistra Alessandra, Donatella e Roberta Congiusta

E che oggi fosse una giornata particolare magari lo avrà anche pensato chi ha posto proprio davanti all’abitazione dei Congiusta un barattolo, un contenitore dell’olio, con della carta arrotolata a mo’ di miccia. Così li ha ritrovati Roberta, barattolo e miccia, non appena si è trovata davanti al portone di casa.

E nessuno ha dovuto spiegarle che quegli oggetti – messi in pieno giorno davanti al portone, tra l’orario di uscita e di rientro suo e dei suoi familiari – rappresentano un segnale inquietante e intimidatorio. Roberta ha chiamato il padre Mario e, insieme, hanno avvertito i carabinieri. I militari dell’Arma, immediatamente, hanno fatto i rilievi del caso prelevando contenitore e miccia. Ancora non è dato sapere se dentro il barattolo ci fosse dell’olio, del liquido infiammabile o nulla di più, anche se la carta arrotolata a forma di miccia non lascia spazio alla fantasia.


Mario Congiusta

Le indagini serviranno a comprendere chi e perché ha voluto mandare questo messaggio, se si tratta di una “bravata” o, come quasi sempre succede da queste parti, di una cosa seria. Vale a dire, una cosa da non prendere assolutamente sotto gamba, anche perché è arrivata in una giornata densa di avvenimenti, che direttamente si intersecano con l’omicidio di Gianluca Congiusta e con una famiglia che, dopo quel delitto, ha visto bruscamente e radicalmente cambiare la propria vita.

Mario, diventato uno dei simboli della lotta per la legalità insieme a tutta la famiglia, non ha molta voglia di commentare quanto avvenuto oggi. “Qualcuno ha pensato stupidamente di poterci intimidire, solo così posso interpretare un simile gesto. Vorrà dire che se i carabinieri vorranno darmi il contenitore, lo farò diventare un accendisigari”. Mario Congiusta ha sempre la battuta pronta, l’auspicio è che anche le istituzioni siano altrettanto pronte a garantire la sicurezza sua e della sua famiglia.