‘NDRANGHETA: SCOLASTICO (DDA GENOVA), PROVATA PRESENZA IN LIGURIA

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‘NDRANGHETA: SCOLASTICO (DDA GENOVA), PROVATA PRESENZA IN LIGURIA

(AGI) – Genova, 21 ott. – “La presenza della ‘ndrangheta in Liguria e’ ormai ampiamente provata.

Ci sono quattro nuclei locali: a Genova, Lavagna, Ventimiglia e Sarzana. Crediamo che la loro attivita’ principale sia quella di agevolare i grossi traffici di stupefacenti, ma non abbiamo ancora accumulalto elementi inattaccabili per poterlo sostenere”. Lo ha affermato il facente funzione procuratore capo della procura genovese e capo della Dda di Genova, Vincenzo Scolastico, ai componenti della Commissione parlamentare antimafia che si e’ insediata ieri nella prefettura del capoluogo ligure. Scolastico, che ha coordinato in prima persona l’indagine ‘Maglio 3′ condotta dal Ros (con 40 indagati e 30 arresti) smantellando le locali liguri e del Basso Piemonte, ha lungamente esposto alla commissione le ramificazioni dell’organizzazione criminale calabrese in Liguria. Secondo quanto si apprende a margine della riunione, Scolastico avrebbe riferito che i risultati gia’ ottenuti e quelli che debbono essere ancora perseguiti. Le quattro cellule locali della Liguria e quella del Basso Piemonte avrebbero come punto di riferimento una “camera di controllo”, ovvero un organismo direttivo, per le dinamiche criminali, che corrisponde al “crimine” di Polsi. In questo contesto, la cellula locale di Genova – sempre secondo quanto si apprende da fonti qualificate – avrebbe un ruolo baricentrico rispetto alle altre quattro, con una evidente sudditanza da parte degli uomini del Basso Piemonte e maggiore autonomia di quelli di Sarzana, Lavagna e Ventimiglia.
Scolastico non ha toccato soltanto il tema delle infiltrazioni della ‘ndragheta in Liguria. Ha esposto anche i risultati ottenuti dalla Dda (composta a Genova dallo stesso Scolastico e dai sostituti Alberto Lari, Federico Panichi e Giovanni Arena) e dagli organi inquirenti nella lotta ai traffici internazionali di stupefacenti, all’evasione fiscale e allo sfruttamento della prostitutuzione. In particolare il capo dell’Antimafia ha sottolineato le principali azioni antidroga che hanno condotto a sequestri eccellenti, come quello di un container diretto ad Aulla contenete 970 chili di cocaina. In materia fiscale, Vincenzo Scolastico ha posto l’accento sui 151 decreti di sequestro per omesso versamento dell’Iva, dichiarazioni dei redditi fraudolente e violazione della legge sulle accise che ha portato a 58 milioni di euro sequestrati e un recupero netto per Fondo unico della giustizia di 31 milioni di euro. “Ritengo che i componenti della Commissione parlamentare abbiano mostrato di apprezzare lo spessore delle indagini svolte dalla Dda di Genova” ha commentato Scolastico dopo l’audizione. (AGI) Ge1/Mav