CALABRIA: LOIERO, ACCOGLIENZA E’ OPPORTUNITA’ DI SVILUPPO

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CALABRIA: LOIERO, ACCOGLIENZA E’ OPPORTUNITA’ DI SVILUPPO

(ASCA) – Catanzaro, 10 nov – Il ”modello Calabria” per l’accoglienza e contro l’intolleranza trova attenzione al ”X Summit dei Nobel per la Pace” sul tema ”Abbattere i muri per costruire un mondo senza violenza” (con quattro declinazioni, disarmo, discriminazioni, poverta’ e omerta’) che si e’ aperto questa mattina a Berlino, al ”Municipio Rosso”. Ne ha parlato il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, che ha raccontato le esperienze dell’accoglienza come opportunita’ di sviluppo, dell’integrazione dei rifugiati a Riace, a Caulonia e Stigliano, della comunita’ dei curdi a Badolato, del senso di ospitalita’ rintracciabile in ogni paese della Calabria, che e’ stata a lungo terra d’emigrazione, dell’apprezzamento che la Regione ha ricevuto per la sua legge sull’accoglienza, indicata dall’Alto Commissariato dell’Onu per i Rifugiati come esempio da seguire per una normativa nazionale.

”Voglio raccontare l’esperienza della mia Calabria – ha detto Loiero davanti ai Premi Nobel per la Pace e uomini delle istituzioni provenienti da tutto il mondo – una regione troppo spesso dipinta come fanalino di coda, capace, invece, di dare segnali di modernita’ e discontinuita’ rispetto al resto del Paese”.

Tra i segnali positivi Loiero ha spiegato come sia esaltante l’esperienza di accoglienza che e’ stata fatta in questi anni durante i quali le coste calabresi sono state interessate da flussi migratori provenienti dall’Africa e dall’Asia. ”La Calabria – ha ricordato Loiero – e’ situata nel sud piu’ estremo dell’Europa ed e’, per tale motivo, terra di approdo di tanti uomini e donne che fuggono da guerre e miseria e da noi cercano protezione: i rifugiati. Noi stiamo sperimentando l’accoglienza non solo come dovere etico e giuridico, imposto dalla nostra Costituzione, ma anche come opportunita’ per lo sviluppo locale. Stiamo sperimentando l’integrazione ”dolce”, non forzata, ma calibrata sulle esigenze del territorio, come alternativa al binomio immigrazione-illegalita’, immigrazione-respingimento. Una scelta in controtendenza in questa Italia che si chiude, che alza nuovi muri”.

Loiero e’ intervenuto dopo i saluti del sindaco di Berlino, Klaus Wowereit, del Presidente del Summit dei Nobel per la pace, Mikhail Gorbachev, di Walter Veltroni, co-presidente del Summit, di Jose’ Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea. Loiero, si e’ soffermato sul ”modello Calabria” per abbattere i muri dell’intolleranza.

”Perche’ abbatterli? Perche’ abbiamo il dovere – ha spiegato Loiero – di difendere il valore essenziale della dignita’ umana, perche’ ciascuno di noi puo’ trovarsi dall’altra parte, perche’ non farlo vuol dire restare indietro: il mondo e’ gia’ insieme, sono le politiche che vanno in senso contrario”. Questa ”piccola storia di una regione marginale”, una regione che per vari motivi – storici geografici, culturali – ha scelto di considerare l’immigrato come una risorsa e non come un costo sociale, ha strappato un applauso scrosciante dei presenti nel grande salone del Municipio Rosso di Berlino. ”Io spero – ha concluso il presidente Loiero – che il modello Calabria possa essere esportato anche altrove, che possa diventare ”contagioso”.

Quello che mi fa davvero onore e’ che qui in Germania si sono accorti delle potenzialita’ di questo modello. Se n’e’ accorto il grande regista Wim Wenders che ha scelto di raccontare al mondo la nostra storia. Lo scorso settembre ‘il maestro’ e’ venuto in Calabria a girare un corto sull’accoglienza, dal titolo ‘Il volo’, interamente in 3D, che uscira’ prima di Natale nelle sale di tutto il mondo”.

red/rg/ss

(Asca)