Boschi e appalti,ecco gli interessi dei Clan in Aspromonte

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Boschi e appalti,ecco gli interessi dei Clan in Aspromonte


Reggio Calabria. 10 persone, ritenute esponenti di spicco delle cosche Foriglio di Cinquefrondi, Spanò-Larosa di Giffone, Callà di Mammola e Facchineri di Cittanova e San Giorgio Morgeto, sono finite nella rete delle Forze dell’ordine, con le pesanti accuse di associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione.

L’operazione messa a segno quest’oggi dagli uomini del Commissariato di Polistena e della Squadra Mobile di Reggio Calabria, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia reggina, fotografa l’amara realtà in cui sono costretti ad operare molti imprenditori calabresi, alcuni dei quali vessati dalla criminalità organizzata, decidono di gettare la spugna fino all’incresciosa decisione: , contribuendo ad indebolire ulteriormente un tessuto produttivo, già debole. Ed è proprio dalle lamentele di uno di questi imprenditori, captate dagli investigatori, che hanno preso il via le indagini concluse con lo smantellamento di un vero e proprio cartello, fra le 4 diverse cosche aspromontane, dedito al controllo dell’attività boschiva nel territorio ricadente tra i comuni già sotto l’egida dei clan.

Gli imprenditori erano costretti a versare alle ‘ndrine, anche sotto minaccia, dai 4 mila ai 10 mila euro l’anno o a corrispondere emolumenti a titolo di guardiania. Ma era soprattutto il settore degli appalti legati all’attività boschiva a far gola alle cosche che, costringendo molti imprenditori a tirarsi fuori dalle gare d’appalto indette dagli enti pubblici, riuscivano ad aggiudicarsi, attraverso ditte compiacenti, la gestione indiretta dei lavori per il taglio dei boschi in Aspromonte.

Chi non si fosse piegato al volere dei clan, avrebbe messo a rischio la propria vita, come quell’imprenditore nei confronti del quale – è stato accertato dagli inquirenti – stava per esser preparata un’azione dimostrativa, decisa nel corso di un summit. è stato detto nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte, oltre ai dirigenti della mobile reggina e del Commissariato di Polistena, Cortese e Giordano, il questore Casabona, il procuratore della Repubblica, Pignatone e l’aggiunto Michele Prestipino. .

Ecco i destinatari del fermo: COSCA FORIGLIO: Francesco Foriglio, nato a Cinquefrondi il 23.01.1985; Francesco Foriglio, nato a Cinquefrondi il 03.08.1985

COSCA CALLA’: Isidoro Cosimo Callà, nato a Mammola il 28.09.1958; Domenico Ferraro, nato a Taurianova 1965, l’11.04.1965

COSCA FACCHINERI: Rocco Facchineri, nato a Cittanova il 10.05.1957; Damiano Ieranò, nato a Cinquefrondi il 07.10.1975

COSCA SPANO’-LAROSA: Michelangelo Larosa, nato a Giffone il 31.10.1971; Giuseppe Larosa, nato a Giffone il 12.10.1957; Francesco Larosa, nato a Giffone il 10.02.1951; Giuseppe Iaconis, nato a Giffone il 12.10.1957

Francesco Chindemi

Lunedì 02 novembre 2009  ore 14:36

Fonte RTV