Locri, ubriaco investe e uccide 2 minori

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Locri, ubriaco investe e uccide 2 minori

Due ragazzi di 17 anni sono morti in un terribile incidente stradale avvenuto nella notte a Locri.

 

Sembra che avessero appena finito di giocare una partitella a calcetto. Uno dei due militava nel Moschetta. L’alcool sarebbe stata la causa principale della tragedia . Le indagini come di consueto vengono tuttavia orientate a 360°. Anche per evitare di trarre conclusione frettolose o peggio fuorvianti. Nessuna pista, quale causale del disastro, viene scartata a priori. I segugi dell’arma stanno valutando anche altre ipotesi.Si valuta la posizione dell’investitore. Per verificare se risponda al vero che abbia precedenti o meno per associazione mafioso e droga.

Un uomo su un Porsche Cayenne li ha investiti mentre viaggiavano a bordo di uno scooter. Dalle prime indagini sembra che entrambi i ragazzini portassero il casco ma l’impatto è stato di una violenza inaudita.

 

Uno è morto sul colpo, invece l’amico, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Locri, e poi è deceduto durante la notte, in una corsia dell’ospedale di Locri, intitolato a Guido Candida.Nella sala di rianimazione. I militari della Benemerita, della Compagnia di Locri diretta dal maggiore Ciro Niglio coordinato dal tenente colonnello Valerio Giardina comandante del Gruppo Locri e dal colonnello Pasquale Colasanto, con la supervisione del p.m. di Locri e del procuratore capo della repubblica di Locri, Giuseppe Carbone, hanno sottoposto il conducente del Suv al test alcolemico e ancora a distanza di  alcune ore dall’incidente è risultato avere in corpo un tasso di alcol di quasi tre volte superiore al livello consentito. Per questo motivo è stato arrestato su disposizione della Procura di Locri che contesta il reato di duplice omicidio colposo pluriaggravato.

E’ stato accertato che a provocare l’incidente sia stato un commerciante, Antonio Strangio, di 48 anni, di San Luca (RC), che dopo le contestazioni di rito presso gli uffici dell’Arma, alla presenza del legale di fiducia, è stato arrestato perchè ubriaco. Il più presto il gip, procederà all’interrogatorio di garanzia per omicidio  colposo, quale presunto capo d’accusa. Intanto i  corpi dei due sventurati ragazzi locresi, sono stati portati all’obitorio per l’autopsia, che sarà eseguita a cura del perito settore nominato dal Tribunale. Quindi la salme verranno restituite alla famiglia per i funerali che si svolgeranno in forma pubblica. Il questore di Reggio Calabria, Carmelo Casabona, non si opporrà. Il sindaco di Locri Francesco Macrì rendendosi interprete del sentimento della pietà pubblica, ha dichiarato il lutto cittadino. La “statale della morte” la famigerata 106, ha avuto altre due vittime. Con la collaborazione della folle velocità e dell’eccesso di alcool. Un botto terribile, quell’infausto mercoledì 30 settembre 2009, alle ore ventuno circa ed il Liberty con due angeli è volato verso il Cielo, per ricadere dopo un pauroso volo sul selciato e frantumarsi in mille pezzi. Genitori disperati, conoscenti, parenti ed amici, accorrono nella notte verso il nosocomio di Via Giovanni Verga, con  la speranza di riabbracciare il loro caro ragazzo; il compagno di tanti giorni meravigliosi; forse anche la fidanzatina che vede il suo sogno d’amore spezzarsi così tragicamente; senza una ragione, un perché. Domani tristezza e dolore recheranno le ore.Non ci sarà penna o lingua mortale che potrà cancellare la pena, l’angoscia di una madre straziata dal dolore; di un padre shoccato. Un vuoto incolmabile. Un tragico, sordido scherzo del destino beffardo. Inaccettabile. Assurdo. Incredibile.

Domenico Salvatore