Reggio Calabria, arrestato Andrea Morelli presunto omicida di Giovanni Casile

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Reggio Calabria, arrestato Andrea Morelli presunto omicida di Giovanni Casile


 

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Reggio Calabria 01 luglio 2009. Nella prima mattinata odierna, personale della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria e militari della Guardia di Finanza appartenenti al G.I.C.O. a seguito di complesse e delicate attività investigative inerenti l’oicidio di Casile Giovanni, nato a Melito di Porto Salvo il 26.12. 1973, deceduto presso il locale nosocomio in data 23 Giugno 2009, hanno tratto in arresto MORELLI Andrea, nato a Reggio Calabria il 06.09.1982, ivi residente in via San Sperato n.3.

L’operazione di Polizia, che ha visto l’impiego, fin dalle prime ore della notte, di circa 100 uomini tra poliziotti e Fiamme Gialle, ha interessato il rione Arghillà e Ciccarello di Reggio Calabria, zona di residenza della comunità nomade, ormai da anni insediata a Reggio Calabria.
In particolare, fin dalle prime ore conseguenti all’iniziale ferimento del casile Giovanni, attinto da colpi di arma da fuoco, nella serata del 14.06.2009, nella Piazza antistante la Chiesa di San Sperato, l’attività investigativa, sinergicamente posta in essere dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia di Stato, consentiva di individuare i presunti esecutori dell’evento delittuoso nell’arrestato MORELLI Andrea e nel cugino MORELLI Vito, nato a Melito di Porto Salvo il 03.06.1986, attualmente oggetto di ricerche.
L’attività odierna è stata svolta sotto la direzione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, nella persona del Procuratore Capo Giuseppe Pignatone e del Sostituto Procuratore Sara Ombra che, in data 29.06.2009. recependo in toto le risultanze investigative, disponevano il fermo dei due soggetti quali presunti materiali esecutori dell’omicidio.
Il movente del fatto è ancora oggetto di investigazione e non si esclude che possa trovare la sua origine in situazioni legate ad ambienti di narcotraffico o collegamenti con la locale criminalità organizzata.
L’operazione odierna si rivela testimonanza di uno stretto accordo operativo tra le forze dell’ordine le cui investigazioni, articolate e complesse, vengono recepite nell’attività di coordinamento della Procura della Repubblica.