Operazione Napalm, altri 5 arresti a Siderno.

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Operazione Napalm, altri 5 arresti a Siderno.

 

Si è conclusa l’operazione “Napalm”. Una quarantott’ore antidroga dei carabinieri di Locri che ha setacciato ogni anfratto del territorio alla ricerca, soprattutto, di piantagioni di Cannabis Indica, conclusasi con il ritrovamento di ben dieci piantagioni, la distruzione di una quantità industriale di piante (… quasi cinquemila !) e l’arresto di dodici persone, colte in flagranza di reato mentre accudivano le piante di marijuana ormai mature per il raccolto.

La fase finale dell’operazione si è svolta con un “rush finale” a Siderno dove i Carabinieri, in c.da Lamia, trovano le ultime cinque piantagioni di cannabis indica. A finire in carcere ulteriori cinque “fazenderos” che, per irrigare le piante, notoriamente bisognose di molta acqua, non avevano esitato ad allacciarsi alla rete pubblica, sottraendo ettolitri di acqua al minuto, ovviamente ai danni dei contribuenti. Fra questi, il titolare del noto distributore A.G.I.P. della città. I Carabinieri sono spuntati dal nulla, materializzandosi fra il fogliame che avrebbe dovuto proteggere da occhi indiscreti la piante di canapa. Presi alla sprovvista, non hanno nemmeno tentato di formulare scuse. Mentre volteggiava l’elicottero, uno di essi si è lasciato sfuggire, agli investigatori che li tenevano sotto tiro con armi automatiche: «… avevamo paura che arrivaste … stavamo smontando tutto … non abbiamo fatto in tempo ! » . La foresta di marijuana verrà adesso distrutta col fuoco, da cui la denominazione dell’operazione: Napalm L’operazione del “Gruppo di Locri” si è svolta in c.da Lamia. Gli umomini del Magg. MASON, Comandante del Nucleo Investigativo, hanno setacciato la zona palmo a palmo, aiutati dai colleghi della Compagnia di Locri, dello Squadrone Eliportato Cacciatori e della Compagnia Speciale del G.O.C. di Vibo Valentia.

Assolutamente preziosa ed insostituibile l’opera prestata dall’8° Elinucleo di Vibo Valentia, che dall’alto ha diretto i militari nell’inestricabile groviglio di stradine interpoderale, recinzioni e campi arati. Le ultime cinque persone arrestate sono: (1) CORREALE Michele, 1959, comunemente forse più noto come “u zorro”, residente a Siderno, in via Caldara, n. 34, coniugato, titolare distributore AGIP di Siderno; (2) FUTIA Domenico, 1947, residente a Siderno, in via Vega, n. 8, coniugato, pensionato, cognato del primo per averne sposato una sorella; (3) FUTIA Michele, 1933, residente a Siderno, in via Vega, n. 3, coniugato, pensionato, suocero del primo; ed i fratelli: (4) COSTA Michele, 1961, residente a Siderno, in via Passo Leo, n. 48, impiegato della ditta di smaltimento di rifiuti denominata “Locride Ambiente”, di Locri, coniugato, incensurato, (5) COSTA Antonio, nato a Siderno il 18.06.1956, ivi residente in via Passo Leo, n. 48, coniugato, operaio dipendente della ditta di produzione di calcestruzzo “Calcementi”, di Siderno, incensurato, Queste ultime cinque piantagioni di cannabis indica, si estendevano per circa settemila metri quadri, erano allestite su terreni in loro possesso, dotate di autonomo sistema irriguo. Un totale di 1.405 piante, alte in media un metro e sessanta, che crescevano dietro le case, in parte occultate fra vigneti ed alberi da frutta, in parte già raccolte e pronte per le successive fasi di lavorazione. L’acqua veniva sottratta tramite allacci abusivi alla conduttura pubblica, con grave nocumento per gli ignari cittadini di Siderno. L’estensione del controllo a dei casolari limitrofi di loro pertinenza ha consentito l’ulteriore ritrovamento di un impianto di essicazione di pregiata fattura artigianale, costituito da intelaiature in legno e reti metalliche per la cernita delle foglie e dei semi, e di ulteriori 300 gr. di canapa indiana già lavorati e pronti all’uso. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Locri a disposizione della Procuratore Giuseppe CARBONE e del Sost. Proc. Giorgia DE PONTE. Dovranno rispondere di «Produzione a fine spacciodi sostanze stupefacenti o psicotrope» (art. 73 D.P.R. 309/90), «Concorso» art. 110 c.p.; e di «Allaccio abusivo alla rete idrica pubblica e furto di acqua» art. 624 c.p.