OPERAZIONE IN CORSO CONTRO TRAFFICO DROGA-CLAN LOCRIDE ALLEATI CON CAMORRA

Print Friendly

Operazione nel reggino contro il traffico internazionale di droga, 49 arresti

Una decina di provvedimenti riguardano persone di nazionalità spagnola e colombiana. Il clan della Locride era alleato con la Camorra campana

 

26/06/2009 E’ in corso un’operazione della Guardia di finanza per l’esecuzione di 50 ordinanze di custodia cautelare emesse contro altrettante persone presunte appartenenti ad un’organizzazione criminale che avrebbe gestito un traffico internazionale di droga controllato da alcune cosche della ‘ndrangheta. L’operazione, coordinata dalla Dda di Reggio Calabria che ha chiesto al gip l’emissione delle ordinanze di custodia cautelare, è condotta dal Nucleo di polizia tributaria di Catanzaro.

Le cosche che avrebbero gestito il traffico di droga, che veniva importata dall’estero e distribuita in varie regioni, sono quelle, secondo quanto riferito dalla Guardia di finanza, dei Commisso di Siderno e dei Cataldo di Locri. Coinvolto anche il clan dei Baratto della camorra.
Una decina di provvedimenti riguardano persone di nazionalità spagnola e colombiana.
L’APPROFONDIMENTO
Le ordinanze riguardano marcotrafficanti di diverse nazionalità e di diverse regioni italiane, in particolare della Campania. Tra loro esponenti di clan camorristici che operavano d’intesa con i clan calabresi. Gli indagati avrebbero gestito a vario titolo un narcotraffico coordinato dalla ‘ndrangheta della fascia ionica reggina. Fra i destinatari, elementi dei clan Commisso, Mazzaferro di Gioiosa Jonica e Cataldo di Locri, con la collaborazione del clan camorristico Bianco-Baratto di Napoli che opera a Fuorigrotta. Coinvolti nelle indagini anche calabresi residenti a Roma e cittadini rumeni. Tra gli indagati di maggiore spessore criminale, come riferito dalla Guardia di Finanza, Salvatore Femia, 42 anni, e Rocco Francesco e Salvatore Albanese, rispettivamente padre e figlio di 56 e 29 anni di Gioiosa Jonica; Giuseppe Zucco, 48 anni di Locri, della cosca cataldo, Antonio Bianco, 57, di Napoli e Tommaso Gaglione, 52 anni, di Avellino, ex appartenente ai falchi della Polizia di Stato.