Cercasi giudici per sedi disagiate, in Calabria 42 posti vacanti

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Cercasi giudici per sedi disagiate, in Calabria 42 posti vacanti

 Mancano i giudici per le sedi disagiate. Sedi che si trovano prevalentemente nel mezzogiorno, dove la criminalità organizzata persiste con i propri tentacoli. Un pericolo, la difficoltà di coprire i posti vacanti, che riemerge con più insistenza negli ultimi mesi. La difficoltà di copertura delle sedi giudiziarie pare debba permanere ancora facendo sprofondare nell’incertezza i tribunali italiani e quelli del sud in modo particolare. La gravità di questi ultimi giorni è che nell’esame per la copertura dei posti vacanti la commissione per i trasferimenti del Csm ha dovuto prendere atto della persistente difficoltà, anche se il cd “bollettone” non aveva riferimento a magistrati di prima nomina.

 

Come hanno evidenziato alcuni parlamentari del Pd alla Camera dei Deputati, riprendendo le cifre del concorso, nel dettaglio la desertificazione delle Procure è un dato al quale porre rimedio nell’immediatezza. Infatti se si pensa che sono stati pubblicati 206 posti, di questi ben 132 rimarranno scoperti, perché non hanno trovato aspiranti giudici.  I dati sono ancor più sconfortanti se si analizzano le regioni meridionali dove prevale un dato allarmante come nel caso della Sicilia, dove su 61 posti saranno coperti solo cinque, mentre per gli altri 56 non ci sono candidati. Vuoti enormi in Calabria dove su 27 posti 25 non hanno trovato un candidato, un dato disaggregato che aumenta di numero in previsione di ulteriori 15 trasferimenti, per un totale di 42 scoperture. In attesa delle riforma della riforma dell’ordinamento giudiziario non si hanno, al momento, altre novità se non quella di respingere ogni emendamento “tampone” presentato finora.