Se la mafia non paga la Crisi, tu almeno non pagare la Mafia

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La mafia 130 miliardi di euro l’anno

 

Una community contro la Mafia: Sistema Solare di Torino

 

Se la mafia non paga la Crisi, tu almeno non pagare la Mafia

 Milano. In Italia, nonostante la crisi abbia messo in ginocchio milioni di famiglie, esiste un’azienda che vive e prospera alle nostre spalle.

I suoi tentacoli sono ovunque dove ci sia da guadagnare, da speculare.

Un’ azienda il cui fatturato è di 130 miliardi di euro l’anno.  Quest’azienda, che deriva il 50% dei suoi utili dallo spaccio di stupefacenti è la Mafia.

Milano. In Italia, nonostante la crisi abbia messo in ginocchio milioni di famiglie, esiste un’azienda che vive e prospera alle nostre spalle. I suoi tentacoli sono ovunque dove ci sia da guadagnare, da speculare. Un’ azienda il cui fatturato è di 130 miliardi di euro l’anno.  Quest’azienda, che deriva il 50% dei suoi utili dallo spaccio di stupefacenti è la Mafia.

Ecco alcuni numeri: Traffico di Cocaina e altre droghe: 60 miliardi di euro, armi e altri tarffici: 6 miliardi di euro, racket: 9 miliardi di euro, usura: 12,6 miliardi di euro, appalti e forniture: 6,5 miliardi di euro, altre attività illecite: 36 miliardi di euro.

Il narcotraffico è solo una delle innumerevoli attività di cui si occupa; come si nota dalle cifre business fiorenti, il cui guadagno viene riciclato successivamente in attività nel settore turistico.

Sono in molti a volersi opporre a questo stato di cose. Roberto Saviano è solo l’ultimo esempio di chi ha deciso che il silenzio doveva essere rotto. Prima di lui Falcone e Borsellino, due uomini, icone della lotta contro un sistema  corrotto che ha preferito lasciar sacrificare le loro vite piuttosto che ripulirsi.
La Mafia, uno Stato nello Stato, con le sue leggi e regole, che balzano agli orrori della cronaca spesso attraverso episodi di regolamenti di conti.

La community di Torino il Sistema Solare è un altro dei segni che le il silenzio non può più essere la risposta.
“Siamo chiunque abbia scoperto di amare questa città oltre ogni ragionevolezza, siamo tutti coloro che in questi anni hanno tenuto acceso la città anche nelle ore più buie. Abbiamo combattuto per anni una guerra spontanee contro le cattive energie, contro la disgregazione, le dipendenze, l’ottusità, la discriminazione, l’ipocrisia, abbiamo studiato, manifestato, presidiato, scritto, suonato.
Alcuni di noi si sono battuti contro le mafie e le loro metastasi locali. Noi siamo ritmo e linfa vitale.
Vogliamo che Torino continui ad essere un presidio di vita, vogliamo accendere luce sulla penombra della cattiva informazione,  vogliamo che la lotta alla mafia, allo sdutta mento, alle nuove schiavitù abbia nuove forme e nuovi canali di comunicazione.”

Ecco quindi che il loro messaggio viene diffuso da un videoclip in collaborazione con Libera:  “Mafia S.p.a.”.  Il video vuole essere una fedele e crudele ricostruzione di ciò che innesca l’acquisto di un singolo grammo di cocaina.

Si tratta dell’ultima azione di una comunicazione virale autofinanziata portata avanti da una parte del mondo notturno insieme ad associazioni studentesche, menti creative, dj, musicisti e organizzatori di locali che si riconoscono nella sigla Torino Sistema Solare.

Precedentemente infatti, la frase “Chi ama la mafia tira una riga” raffigurata su una striscia di cocaina è apparsa misteriosamente ovunque nei locali, nei bagni, sotto i portici del centro, sui distributori di sigarette in forma di adesivo o di provocatoria fidelity card.
Una presa di posizione compatta contro un fenomeno dilagante, infatti solo nell’ultimo anno la cocaina ha quadruplicato il proprio volume d’affari; un fenomeno che presenta sempre più i connotati di un’emergenza sociale.

L’intera campagna virale curata da “Bellissimo”, così come il videoclip, è scaricabile gratuitamente da:www.torinosistemasolare.it.
MAFIA S.P.A.:
http://www.youtube.com/watch?v=IDp5mWBloZI

MarikaBarbanti
politica@voceditalia.it

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