‘NDRANGHETA/ IMPRENDITORE UCCISO A LAMEZIA TERME

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 'NDRANGHETA/ IMPRENDITORE UCCISO A LAMEZIA TERME


Usato anche un kalaschinkov, oltre che una pistola


Lamezia Terme (CZ), 30 apr. (Apcom) – Hanno usato anche il potente mitra kalaschnikov oltre ad una pistola di grosso calibro i killer, almeno due, che sono entranti in azione questa mattina a Lamezia Terme per uccidere l'imprenditore ittico Gino Benincasa. L'uomo non ha avuto scampo, essendosi trovato su una striscia di fuoco incrociata che non gli ha consentito di rendersi conto di cosa stava accadendo.

Gino Benincasa, fino allo scorso anno sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, si stava recando al lavoro come al solito, i killer, quindi conoscevano bene le abitudini della vittima. Secondo il capo della squadra mobile catanzarese, Francesco Ratta, che è sul posto e sta conducendo le indagini con i primi interrogatori, "non ci sono dubbi sulla matrice mafiosa del delitto, ma ancora è troppo presto per fare ipotesi di altro tipo, visto anche la personalità dell'ucciso. Noi – ha detto ancora Rattà – lavoriamo a 360 gradi per ricostruire i fatti". Sul posto sono giunti anche il sostituto procuratore di turno presso la procura di Lamezia Terme ed il medico legale per gli accertamenti del caso.