COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO DIRITTO ALLA VITA, LIBERTA’ E GIUSTIZIA

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COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO DIRITTO ALLA VITA, LIBERTA’ E GIUSTIZIA

  Il Comitato per il diritto alla vita, libertà e giustizia esprime tutto il suo apprezzamento per la decisione unanime presa dal Consiglio Comunale di Locri, riunitosi in data 5 febbraio 2008, di costituirsi parte civile in tutti i processi di ‘ndrangheta riguardanti la Città di Locri.

Un esempio che speriamo serva agli altri Sindaci della Locride che ancora non lo hanno fatto, per prendere posizione in merito a tale questione. Secondo noi, anche le posizioni contrarie alla costituzione di parte civile vanno rese pubbliche dalla conferenza dei sindaci – da noi richiesta da oltre un mese al Presidente della stessa, senatore Sisinio Zito – affinché il dibattito si integri di punti di vista diversi, utili magari ad immaginare una più attenta e completa formula di salvaguardia dell’immagine delle nostre cittadine di fronte ad episodi di ‘ndrangheta che violano il vivere civile di una popolazione ostaggio del silenzio e del timore.
Ricordiamo l’ultimo atto intimidatorio verificatosi nei pressi di Locri con l’incendio di due automezzi in dotazione alla ditta “Cave Magno” che si apprestava ad iniziare i lavori per la nuova statale 106. Il comitato condanna fermamente questi episodi, ma ritiene che la pur apprezzabile solidarietà espressa da più parti non può bastare come risarcimento, nè per l’impresa che subisce un ingente danno economico nè per la popolazione locridea che vede allontanarsi il fruire di una così importante opera pubblica. La costituzione di parte civile potrebbe essere il primo passo verso un progetto di esclusione della ‘ndrangheta dai nostri paesi.
Per il comitato
Barbara Panetta
Mario Congiusta