I numeri della mafia stavolta non sono usciti.

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 I numeri della mafia stavolta non sono usciti. Denunciata richiesta di ''pizzo'' sala bingo più grande d'Europa.

In uno dei “pizzini” trovati ai boss Sandro e Salvatore Lo Piccolo veniva dato il via libera a proseguire con la richiesta di estorsione di 700 mila euro ad un'imprenditore palermitano gestore della sala Bingo Millionare a Moncalieri (Torino), la sala Bingo più grande d'Europa.

 I capimafia venivano informati dell'operazione che era stata avviata dagli uomini delle cosche per imporre il pizzo sull'attività che la vittima aveva in Piemonte. La sala Bingo Millionare è stata aperta nel luglio del 2007 e si estende su una superfice di 3500 metri quadrati, disposta su due lussuosi piani. 110 i dipendenti già assunti, 1300 posti a sedere in sala, centro scommesse sportive e ippiche,79 slot machine in stile casinò.

Secondo quanto emerge dall'inchiesta, dunque, i due boss palermitani potevano contare su referenti di Cosa nostra nel capoluogo piemontese. E proprio grazie a questa inchiesta e alla denuncia dell'imprenditore palermitano, che già molto tempo prima della pubblicazione dei nomi elencati nel libro ''mastro'' dei Lo Piccolo si era rivolto ad Addiopizzo e all'associazione antiracket Libero Futuro ai quali aveva raccontato di avere subito minacce, ieri mattina le forze di polizia hanno potuto arrestare i pluripregiudicati Calogero Pillitteri, 38 anni, e Ottavio Magnis, 37 anni. Quest'ultimo è stato fermato a Torino.
I provvedimenti di fermo sono stati emessi dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, Marzia Sabella e Francesco Del Bene, coordinati dai procuratori aggiunti, Giuseppe Pignatone e Alfeddo Morvillo.

L'imprenditore ha raccontato di aver subito minacce e intimidazioni da parte dei due indagati arrestati dalla polizia. Dalle indagini è emerso che un primo contatto con gli estortori era avvenuto a Palermo, dove l'imprenditore ha subito anche la minaccia di un attentato dinamitardo, seguito dalla richiesta del pagamento di 700 mila euro. Contemporaneamente a questo episodio alcuni complici legavano con delle catene i cancelli della sala Bingo di Moncalieri.
L'uomo ha denunciato i fatti, e le indagini che sono state sviluppate, anche grazie alle intercettazioni, hanno portato a delineare il quadro della vicenda legata al racket delle estorsioni.
Calogero Pillitteri, uno degli arrestati, è cognato di Francesco e Giovanni Bonanno, indicati come esponenti mafiosi. L'uomo è stato bloccato a Palermo dagli agenti della polizia.