Notizie ufficiali in merito alla richiesta di Mario Congiusta agli Enti di costituirsi parte civile-

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NOTIZIE UFFICIALI

COMUNICATI STAMPA


 

COMUNICATO STAMPA 

LA FAMIGLIA CONGIUSTA PLAUDE ALLA DECISIONE DEL COMITATO DEI SINDACI DELLA LOCRIDE  

Abbiamo appreso con soddisfazione che anche il Comitato dei Sindaci della Locride ha deciso di costituirsi parte civile nel processo contro una delle cosche mafiose più violente e sanguinarie che agisce sul nostro territorio. Nel ribadire quanto sia importante che le Istituzioni, ed in primo luogo gli Enti territoriali, diano un concreto segnale della volontà di contrastare il fenomeno della criminalità organizzata attraverso la costituzione di parte civile in tutti i processi di mafia (che è auspicabile venga prevista negli Statuti dei singoli Enti), non può non sottolinearsi la sensibilità dimostrata dal Comitato dei Sindaci che ha deciso di dare mandato all’Avv. Francesco Macrì di costituirsi parte civile come annunciato all’esito della riunione svoltasi a Siderno. Oltre che un gesto di alto valore simbolico, una chiara presa di posizione, questa decisione costituisce un primo passo concreto per contrastare le consorterie mafiose e spezzare il clima di indifferenza e di omertà che consente loro di prosperare.  Con l’auspicio che, dopo questa prima apprezzabile scelta del Comitato, i singoli Comuni approfondiscano la discussione su questo importante argomento e sugli strumenti ed iniziative da adottare al fine di rendere sempre più incisiva la lotta alla criminalità organizzata.

Siderno17dicembre2008                                         Famiglia Congiusta 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA 

 LA FAMIGLIA CONGIUSTA PLAUDE ALLA DECISIONE DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA 

Abbiamo appreso con grande gioia che anche la provincia di Reggio Calabria ha deciso di costituirsi parte civile nel processo contro una delle cosche mafiose più violente e sanguinarie della locride. Nel rimarcare quanto sia importante che le Istituzioni, ed in primis gli Enti territoriali, diano un concreto segnale della volontà di contrastare il fenomeno della criminalità organizzata attraverso la costituzione di parte civile in tutti i processi di mafia (che è auspicabile venga prevista negli Statuti dei singoli Enti), non può non darsi atto della sensibilità dimostrata dall’Amministrazione Provinciale che, nelle more di eventuali modifiche da apportare al proprio Statuto, ha deciso di dare mandato ai propri legali di costituirsi parte civile come annunciato dal Presidente e dall’Assessore alla Legalità.Oltre che un gesto di alto valore simbolico, una inequivoca scelta di campo, costituisce un passo concreto, uno dei pochi che le amministrazioni locali possano fare, per contrastare le consorterie mafiose e spezzare il clima di indifferenza e di omertà che consente loro di prosperare.  Con l’augurio che l’esempio della Provincia di Reggio Calabria venga seguito, in questo ed altri processi, a testimonianza del risveglio delle coscienze e della vicinanza delle istituzioni ai cittadini onesti che sono la stragrande maggioranza dei calabresi. 

Siderno 10 dicembre 2008                                                                                 Famiglia Congiusta 

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   La Richiesta di Mario Congiusta agli Enti di costituirsi parte civile.


Questo il testo inviato dal padre di Gianluca Congiusta.

Al Sig.Sindaco del Comune di Siderno ing. Alessandreo Figliomeni.

Ai sigg. Consiglieri Comunali

Al Presidente della Regione Calabria On. Agazio Loiero.

Al Presidente della provincia di Reggio Calabria Avv. Giuseppe Morabito.

Al Presidente dell’associazione dei Comuni della Locride e Sindaco di Roccella On. Sisinio Zito.

Al Presidente del Comitato dei Sindaci della Locride e Sindaco di Gerace dott. Salvatore Galluzzo.

Le comunico che il GIP presso la DDA di Reggio C. ha fissato l’udienza preliminare per il giorno 2 Gennaio 2008, relativa al procedimento nei confronti di Costa Tommaso+17 tutti facenti parte di un’associazione di tipo mafioso ed imputati dei reati di cui agli art. 416 bis CP-629 CP-73,74 DPR 309/90-575 e 576 CP ed art.7 legge 203/91 ed altro.


Rientrando tali reati tra quelli per i quali l’ente da lei Rappresentato, sarebbe doveroso, deliberare di costituirsi parte civile, La informo, inviandoLe altresì copia della richiesta di rinvio a giudizio

Al fine di 

Poter predisporre quanto necessario affinché l’ente che Lei rappresenta, possa far valere i propri diritti, in questo processo, contro una delle più agguerrite e sanguinarie cosche mafiose che la vede imputata di gravi reati perpetrati sul territorio di Siderno, della Locride e della Calabria.

Sicuro che l’Ente da Lei rappresentato, voglia dare un segnale della volontà politica ed istituzionale di contrastare e combattere un fenomeno criminale che lede i fondamentali diritti sanciti dalla Carta Costituzionale e principalmente quello sacro della vita di tanti cittadini calabresi onesti.

Fenomeno criminale che tanto danno arreca all’immagine della nostra amata Calabria.

Da parte mia Le comunico che mi costituirò parte civile in questo processo, come parte lesa e di aver deciso che eventuali somme percepite a titolo di risarcimento saranno ripartite e devolute ad Associazioni No Profit con sede nella Locride.

Con immensa stima

Mario Congiusta                                                                   Siderno 15 dicembre 2007.

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Le risposte ad oggi conosciute 

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Ufficio Stampa Giunta Regionale

19 Dicembre 2007
Area d'interesse: Presidenza
La Regione si costituirà parte civile nel processo per l'omicidio di Gianluca Congiusta

La Regione Calabria si costituirà parte civile nel processo per l'omicidio di Gianluca Congiusta. Il presidente Agazio Loiero, che ha ricevuto una lettera dal padre di Gianluca, assassinato a Siderno il 24 maggio del 2005, ha trasmesso stamani le carte all'Avvocatura regionale perché si avvii l'iter per la costituzione di parte civile della Regione. Il presidente Loiero ha seguito da vicino la vicenda legata all'omicidio di Gianluca Congiusta, stando vicino alla famiglia di cui comprende il dramma e fornendo il proprio interessamento per l'intensificazione delle indagini.

Mario Congiusta, padre di Gianluca, conferma quanto esternato  dal Presidente On. Agazio Loiero.
Egli infatti,è sempre stato vicino alla  famiglia fornendo il proprio interessamento.
Mario Congiusta ha provveduto a ringraziare il Presidente della Regione Calabria per il forte segnale politico ed istituzionale,di contrasto alle cosche ‘ndranghetistiche,che ha inteso dare.

 Da ufficio stampa Comune di Siderno

Costituzione di parte civile nel procedimento per l’omicidio di Gianluca Congiusta

Il sindaco Alessandro Figliomeni ha ricevuto dal signor Mario Congiusta, padre del giovane commerciante Gianluca ucciso a Siderno nel 2005, l’invito a far costituire il Comune parte civile nel processo che si avvierà con l’udienza preliminare del 2 gennaio contro imputati di associazione mafiosa e dell’omicidio.

Il sindaco ha chiesto con urgenza agli avvocati dell’Ente un parere giuridico sulla necessità o sull’opportunità della costituzione del Comune nel detto procedimento, costituzione che dovrebbe essere eventualmente deliberata dal Consiglio comunale.

L’Amministrazione comunale, che già fece installare in prossimità del luogo in cui fu ucciso Gianluca Congiusta un monumento dedicato alle vittime della mafia, quale testimonianza di solidarietà ed esaltazione dei valori della vita, dell’ordine e della libertà, minacciati dal crimine, conferma intanto la propria adesione morale, politica ed istituzionale all’opera di sensibilizzazione per la legalità che il concittadino Mario Congiusta porta avanti, insieme con tutte le persone di buona volontà.

Mario Congiusta, padre di Gianluca, conferma quanto dichiarato dal Sindaco di Siderno ing. Alessandro Figliomeni. Egli, infatti, è stato sempre vicino alla  famiglia  fin dal giorno del funerale di Gianluca quando durante la messa, pronunciò un commovente messaggio.
E’ altresì vero che l’Amministrazione Comunale ha eretto un monumento, dedicato a tutte le vittime innocenti della mafia, nel luogo dove fu barbaramente spento il sorriso di Gianluca.

Mario Congiusta ringrazia il Sindaco di Siderno per la conferma dell’adesione morale, politica ed istituzionale all’opera di sensibilizzazione che, insieme a tutte le persone di buona volontà si cerca di portare avanti.

Noi tutti restiamo in serena attesa, del parere dei consulenti legali del comune e delle decisioni finali che chi di competenza vorrà prendere.

Si ringraziamo i tantissimi visitatori del sito, molti dei quali ci hanno inviato messaggi di condivisione, della nostra richiesta agli Enti di costituzione di parte civile per i reati di associazione di stampo mafioso.
Aggiorneremo questa pagina, in tempo reale, con ogni notizia ufficiale che ci dovesse pervenire dagli altri Enti interessati  che ad oggi non hanno dato alcun riscontro.


Non mancheranno poi, le doverose riflessioni, giuste o sbagliate che possano essere, da parte di Mario Congiusta, sull’intera vicenda ed in particolare sui silenzi che si dovessero registrare e su eventuali conflitti di interesse che si potrebbero generare ma che sicuramente saranno evitati.
Naturalmente, anche tali considerazioni, saranno caratterizzate dalla serenità ed  improntate allo spirito della giustizia, della coerenza e non certamente a quello della critica o sterile polemica. 

 Siderno 21 dicembre 2007 

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 28 Dicembre 2007   

            

 

Città di Siderno

Ufficio del Portavoce 


  

Il sindaco Figliomeni aveva nei giorni scorsi richiesto al collegio di difesa del Comune un parere tecnico-giuridico per l’eventuale costituzione di parte civile dell’Amministrazione nel procedimento penale per l’omicidio del giovane commerciante sidernese Gianluca Congiusta, il cui padre Mario aveva avanzato una istanza in tal senso anche alla presidenza della Regione che aveva a sua volta investito della questione il proprio ufficio legale.

Gli avvocati del Comune Antonia Vizzari, Vincenzo Luly e Antonio Ricupero, con una valutazione congiunta, dopo aver preso in esame gli atti disponibili, hanno espresso parere negativo sulla possibilità di costituzione di parte civile per il reato di omicidio, in quanto il Comune non avrebbe legittimazione all’esercizio dell’azione civile conseguente per il risarcimento del danno non patrimoniale (danno all’immagine del Comune). Non pare al collegio di difesa “che l’omicidio, seppur deprecabile e in danno di un cittadino onesto e laborioso, abbia provocato un qualsiasi tipo di danno all’immagine dell’Ente”.

Il collegio di difesa inoltre ha tenuto a specificare che gli atti a sua disposizione, per quanto riguarda altri reati contestati agli imputati nel procedimento, reati diversi (specialmente traffico di sostanze stupefacenti) da quelli per i quali è intervenuta la sollecitazione al Comune da parte del padre di Gianluca Congiusta, sono “assolutamente insufficienti ai fini di una valutazione tecnicamente esaustiva sotto il profilo giuridico”. Inoltre, specificano gli avvocati dell’Ente, dalla lettura dei capi di imputazione si evince che tra gli imputati ci sono, oltre a cittadini sidernesi, anche “soggetti estranei alla comunità sidernese (di Locri, di Soverato e pugliesi) facenti parte di una organizzazione criminale operante massimamente in Soverato e in Guardavalle”. Per cui, anche prendendo in esame l’articolo del codice penale 416/bis (associazione mafiosa), “che potrebbe legittimare il Comune al facoltativo strumento dell’esercizio dell’azione di costituzione di parte civile”, la presenza di imputati di altri comuni e di altra regione non giustificherebbe la rivendicazione al risarcimento del danno di immagine alla città di Siderno.

Dagli atti esaminati (messi a disposizione dall’avvocato Sgambellone, difensore della famiglia Congiusta), i tre avvocati del Comune hanno tratto la convinzione giuridica che “non si sia determinata nella comunità sidernese una condizione di assoggettamento e di omertà derivante dalla forza intimidatrice di una cosca mafiosa” (con a capo Tommaso Costa, di Siderno, imputato anche dell’omicidio), sicché mancherebbe il presupposto per legittimare la costituzione di parte civile secondo gli indirizzi giurisprudenziali affermati in sentenze della Suprema Corte di Cassazione e richiamati dagli avvocati del Comune.

Il collegio di difesa ha concluso che “ovviamente l’Amministrazione comunale è sovrana nella scelta politica da operare circa la costituzione di parte civile per il reato di associazione mafiosa”, qualora ricorra l’ipotesi di una “lesione di interessi collettivi” o anche dell’ordine pubblico “inteso come salvaguardia dei principi fondamentali di convivenza civile e ordinato assetto dello Stato”. Essendo la giurisprudenza “non univoca” su questo punto, è comunque “la volontà politica dell’Ente a dovere prevalere”.

Gli esponenti della maggioranza amministrativa, nella riunione del 27 dicembre (assente volontario il consigliere Angelo Macrì Gerasoli, che non ha ritenuto di poter esprimere il proprio parere non condividendo la partecipazione alla discussione sulla questione dei rappresentanti dei partiti di maggioranza non ricoprenti cariche di Giunta e di Consiglio comunale), hanno deciso, dopo un articolato dibattito, di vincolarsi a questo parere tecnico-giuridico del collegio di difesa, pur confermando di ritenere il Comune, al pari di ogni altro ente politico-istituzionale e amministrativo dello Stato, soggetto promotore dei valori naturali e costituzionali di giustizia, di libertà e di difesa della vita, contro il crimine, in difesa, sempre e comunque, degli interessi fondamentali della comunità.

     

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 28 Dicembre 2007 in riferimento a quanto sopra

COMUNICATO STAMPA Di MARIO CONGIUSTA

papà di Gianluca 

In riferimento al comunicato stampa dell'Ufficio del Portavoce del Comune di Siderno e relativo al parere del collegio di difesa dell'Ente sull'eventuale costituzione di parte civile del Comune di Siderno, astenendosi da qualsivoglia commento, si rileva che il capo d'imputazione relativo al delitto di associazione di stampo mafioso di cui all'art.416 bis c.p. (unico reato per il quale era stata sollecitata la costituzione di parte civile del Comune), recita, testualmente (ved.pag.2 della Richiesta di rinvio a giudizio):

"Per avere, in concorso tra loro e con altri soggetti non identificati, fatto parte di una associazione di tipo mafioso denominata "ndrangheta" articolata in una organizzazione criminale a base familiare facente capo alla c.d. ndrina "Costa" ed operante nella città di Siderno e finalizzata – mediante la forza intimidatrice del vincolo associativo e della conseguente condizione di assoggettamento e omertà della cittadinanza – al controllo mafioso della zona di Siderno ed alla commissione di una serie indeterminata di delitti, tra cui estorsioni, danneggiamenti, omicidi…… In Siderno (RC) condotta in atto".

Intelligenti pauca!

Mario Congiusta     

28 dicembre 2007    

 

    

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Siderno 30 dicembre 2007