BERLINO – Le segnalazioni alla polizia da parte della popolazione sono raddoppiate in poche ore, dal

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» 2007-08-20 21:48
Duisburg: si cercano due ciclisti
BERLINO – Le segnalazioni alla polizia da parte della popolazione sono raddoppiate in poche ore, dalle 100 di sabato alle 200 di oggi, anche se ancora non c'é la svolta decisiva per le indagini, ha reso noto un portavoce della polizia tedesca, mentre davanti al ristorante "da Bruno" di Duisburg continua il pellegrinaggio dei curiosi e di chi vuole dare uno sguardo al luogo dove il 15 agosto scorso è avvenuto il massacro dei sei italiani di origine calabrese.

 I loro corpi, conclusi gli accertamenti legali, sono stati riconsegnati alle famiglie. I risultati dell'autopsia non sono stati resi noti, tuttavia la polizia tedesca ha confermato che tutti e sei gli uomini, in età tra 16 e 38 anni, sono stati uccisi a colpi di mitraglietta mentre erano all'interno delle due automobili, una Vw Golf e una Opel furgonata, sulle quali stavano lasciando il ristorante dopo la festa di compleanno per i 18 anni di una delle vittime, Tommaso Venturi. Oggi la polizia di Duisburg ha nuovamente chiesto l'aiuto della popolazione per individuare i due ciclisti che fra l' 1 e le 2,30 della notte del delitto sono stati visti nei dintorni del ristorante "Da Bruno". Finora i ciclisti non si sono presentati alla polizia, che li ha invitati ad andare a deporre. Già l'informazione che non hanno notato nulla di particolare durante il passaggio davanti al ristorante "da Bruno" e al palazzo dove esso si trova sarebbe di notevole importanza, ha detto il portavoce della polizia. Oltre ai due ciclisti, la polizia tedesca continua a cercare qualsiasi altra persona che in questo ambito ha osservato qualcosa, ha reso noto il portavoce. C'é poi attesa per la conferenza stampa di domani dei gastronomi italiani di Berlino che si sono schierati contro la mafia: "Chi si piega alla mafia, non ha dignità", ha reso noto un gruppo di rinomati ristoratori italiani di Berlino che, in collaborazione con la "Unione degli italiani nel mondo" (Uim) ha fondato l'associazione "Mafia? no grazie!" anche per timore che i sei omicidi di Duisburg possano rinforzare i pregiudizi sull'equazione italiani uguale mafia, ancora presenti tra i tedeschi.