w l’italia-L’indignazione della gente perbene

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articolo tratto da Calabria ora

È l’indignazione che sgorga da tutti i commenti che da due giorni, dopo la trasmissione di Riccardo Iacona “Viva l’Italia-Diretta”, sui Rai TRe e in replica su Rai Sat-Extra, sono arrivati sulla posta elettronica della fondazione Giancluca Congiusta, l’imprenditore di Siderno, bestialmente ucciso nel maggio di due anni fa. Le dichiarazioni ferme e coraggiose di Mario Congiusta, il padre della vittima, la  toccante lettera scritta dalla sorella di Luca e letta con straordinario trasporto dall’attrice Romina Caruana, hanno  riaperto un varco ampio e praticato all’indignazione.

Da ogni angolo d’Italia la gente normale, quella che lavora e paga le tasse,  che si sacrifica e fa bastare i soldi a fine mese, quella più borghese, magari  meno adusa alle reazioni  emotive e di piazza, si è fatta sentire. Scrivendo a Mario e alla sua famiglia frasi stupende e di grande incoraggiamento. Da Palermo a Monfalcone, da MIlano a Pantelleria, da Pesaro a Civitavecchia: tante persone normali e oneste hanno voluto sottoscrivere la battaglia  di Congiusta.  Messaggi lunghi e corposi, mai banali, si sono mischiati a frasi semplici, ugualmente grondanti  di  umanità e senso civico. Si percepisce nettamente anche da poche righe scritte l’indignazione e la vicinanza ad una terra che l’altro ieri sera ha dato una immagine  di se poco edificante: quella piazza Fortugno vuota è stato un messaggio, ci auguriamo involontariamente, sbagliato. Ma questa rete  di spontanea soidarietà, tutt’altro che virtuale, ha ripagato, anche se in parte, la delusione della prima ora. C’è una società civile che pulsa. Che, in una sola parola, è realmente capace di commuoversi e di adirarsi di fronte ad evidenti  e inspiegabili storture. C’è chi scrive di non sentirsi più italiano, ma c’ anche chi  incita alle battaglie etiche. È una buona iniezione. Almeno questo. Intanto, Mario Congiusta a CO conferma che sulla posta elettronica «continuano ad arrivare messaggi. Sono tutti significativi e utili per capire le molte cose che non vanno. Penso che li trasmetterò alla Presidenza della Repubblica».

Enzo Romeo