La Calabria in movimento

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Arrivano alla spicciolata, a gruppetti, si ritrovano, discutono, marciano sulle strade polistenesi della legalità e della trasparenza, primi elementi di contrasto alle mafie. Agazio Loiero, presidente della Regione Calabria, cammina a braccetto con  Giuseppe Bova, presidente del consiglio regionale, chiarisce l'importanza della giornata, “che è il segno innanzitutto della vicinanza ai familiari delle vittime della mafia, ma è anche l'inizio di una nuova esperienza di crescita, che si deve sostenere su fatti concreti”.

E a proposito di fatti concreti, evidenzia che il ruolo della Regione non può essere marginale in questo progetto, ampio e condiviso, di contrasto: “Noi abbiamo destinato 120 milioni di euro ad iniziative che hanno come obiettivo la costruzione di tanti presidi a tutela della legalità”. Gli fa eco il presidente Bova. Il primo inquilino di palazzo Campanella lo afferma, senza esitazioni, guardando verso la folla, che si muove verso il palco centrale: “Questa è la risposta più giusta, più vera. Si commenta da se. Dopo anni in cui il coraggio è mancato, questa è una prova evidente del senso civico raggiunto. La manifestazione di oggi assume una doppia valenza e induce tutti alla massima severità. Lo siamo stati con noi stessi, anche dal punto di vista finanziario. Tra pochi giorni approveremo il Bilancio, sarà quello un atto importante per far comprendere quali siano i reali intenti della nostra azione politica e di governo”.Per Michelangelo Tripodi, assessore regionale all'Urbanistica, due cose vanno nettamente poste in evidenza: “Una giornata straordinaria e di grande impegno che aiuta a trovare nuovo entusiasmo e nuova linfa nella lotta alla criminalità. Inoltre che sia Polistena ad ospitare questo momento di crescita è il riconoscimento  a questa cittadina che, per la sua opera costante a presidio delle cose legittime, oggi a buona ragione diventa il simbolo di un'azione reale, continua e produttiva, di contrasto alle mafie”.Per Angela Napoli, deputato di An, che applaudirà con grande  trasporto (fino a stampargli un bacio sulla guancia) l'intervento dal palco del presidente della Commissione parlamentare antimafia, Forgione di Rifondazione, “Polistena diventa la sintesi di un impegno civile, politico e istituzionale straordinario, che deve proseguire e concretizzarsi in atti di indubbia forza ed efficacia”.“Una grande giornata, ma non basta battere la mafia”, dice l'eurodeputato Armando Veneto. Che chiarisce: “E' assolutamente necessario il collegamento tra istituzioni e popolazioni. La strada per debellare la mafia è ancora lunga, guai se mancherà un saldo congiungimento delle forze sociali e istituzionale. Posso garantire che il parlamento europeo segue con straordinario interesse le vicende italiane e l'impegno che l'Italia profonde contro la criminalità”. Di una “grande e indimenticabile giornata” parla Damiano Guagliardi, capo gruppo di Rifondazione in Consiglio regionale: “E' bello e importante quanto sta accadendo oggi a Polistena, perchè ha nei giovani un grande elemento di coesione. Del resto basta vedere ciò che sta avvenendo”.Per Mimmo Bova, già parlamentare dei Ds e per tre legislature componente della commissione parlamentare  antimafia, “Polistena oggi è l'esempio di una Calabria che cresce e che matura con sempre maggiore convinzione l'idea di non convivere con le forze oscure, ma di combatterle  fino a quando sarà necessario”.E per Girolamo Tripodi, parlamentare comunista di lungo corso, e più volte sindaco di Polistena, “è da qui che sono partite le grandi lotte ai soprusi e alla tracotanza della mafia. L'impegno dell'amministrazione comunale della politica e di noi comunisti hanno trovato il riscontro della popolazione, che ha maturato, senza mai perdere il senso, la consapevolezza di quanto fosse importante vivere liberi e non soggiogati”.Infine Adriana Musella, grande protagonista delle tante primavere calabresi: “Sono oggi qui, in veste di familiare di una vittima della mafia. E per questo sono grata a don Luigi Ciotti e a Libera. La gratitudine si origina per la genuità del ricordo dei nostri cari. Grazie ancora”.                                              ENZO ROMEO                                                                            

e.romeo@calabriaora.it