Grati a Gianluca

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 Grati a Gianluca

Abbiamo perso un amico. Ci è stato sottratto con un gesto che soltanto persone

barbare possono compiere.Avevamo parlato a lungo assieme alcune

ore prima che così violentemente venisse messo a morte. Perché l’amico

fraterno era anche uno, tra tanti e non dei minori, che con le sue inserzioni ha

consentito che questo giornale mantenesse senza interruzione, da ormai sette

anni, un dialogo coi lettori della Locride e della Piana.

Era dunque anche un cliente della prima ora, e basta ricordare per un istante ache giovane età viene a mancare a tutti noi, per capire come fosse poco più diun ragazzo l’imprenditore in cerca di successo che aveva capito da subito l’importanzadella comunicazione e della pubblicità.Ottenendolo poi quel successo, fatto anche di simpatia umana, attenzione versoil prossimo, riconoscimento economico di un indubbio talento, elementi tuttiforse da porre dietro quella mano armata vigliacca e assassina.C’è qualcosa però che va oltre il dolore e lo sconforto di questo momento, la tragediache i familiari stanno vivendo, lo sbigottimento di una intera opinione pubblica:qualcosa che dobbiamo sforzarci di affermare e di difendere affinché, lodico in modo laico, la vita possa continuare.E’ la dignità di ognuno di noi, la civiltà di cui comunque i calabresi sono pervasie che solo alcuni tentano di mettere a repentaglio. La certezza che non ci riusciranno,che i valori sono più forti dei disvalori, che la volontà di procedere è assaipiù determinata rispetto ai tentativi brutali di ricacciarci indietro.Non è retorica e crediamo che lo dimostri la collezione del nostro giornale, una pubblicazione che raccoglie al proprio interno opinioni e commenti sui fatti, sulleproblematiche, sulle prospettive di questa vasta area della provincia di ReggioCalabria.Abbiamo coscienza di rappresentare un caso editoriale assai singolare nel panoramadella stampa calabrese, diamo settimanalmente prova di voler ricercare imotivi e le cause profonde del nostro ritardo di sviluppo, di tentare di dare interpretazionenon banale o ancor meno superficiale della realtà e dei problemi che attanagliano questo comprensorio.Noi pensiamo che anche la nostra caparbietà nel ritenere importante riflettere sunoi stessi vada ricordata come un segno della collettiva volontà di procedere,della comune coscienza, pur in questa temperie, che fatti così dolorosi non scalfisconola determinazione di crescere, di raggiungere più elevati livelli di vivereassociato, di far parte a pienissimo titolo di una regione e di un paese civili.Proprio questa settimana avremmo dovuto ospitare una intervista con il Presidente Loiero: lo abbiamo pregato di rinviare l’appuntamento per via di un lutto e di un dolore che in quanto sentimenti debbono avere precedenze anche sulle attività professionali.Ma proprio in occasione di questo incontro con il nuovo Presidente della Calabria, che per noi rappresenta un riconoscimento importante della nostra credibilità giornalistica e del ruolo del giornale, ebbene, senza conoscere quali potranno essere le risposte di Loiero alle nostre domande, certamente porremo alla sua attenzione argomenti riguardanti il possibile e auspicabile sviluppo civile,sociale, economico della Locride.Siamo certi che riceveremo incoraggiamenti non di circostanza a lavorare conserietà e ci permettiamo di pensare che otterremo anche dichiarazioni di volontà e di impegno della politica a facilitare questo processo di crescita. Lo diciamo: questa gratificante attestazione che il Presidente della regione ci concede la dedichiamo al nostro carissimo amico, che molti dei traguardi che auspichiamo la nostra società raggiunga li aveva già conquistati.

A un amico che ci è stato brutalmente portato via e che piangiamo.
Addio Gianluca

la redazione de “la Riviera