Teniamo aperte le finestre alla memoria

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Per non dimenticare quanti hanno perso la vita,  stroncata dalla mano assassina della ‘ndrangheta: il giudice Antonino Scopelliti, Franco Fortugno, Francesco Vinci, Rocco Gatto, Luigi Ioculano,  Fortunato Larosa, Gianluca Congiusta, Massimiliano Carbone, Antonio Maiorano e tanti altri ancora
… la terra di Calabria gronda del sangue dei giusti

E noi abbiamo il dovere di raccogliere la loro eredità e di non dimenticare perché il sacrificio della loro vita non deve essere vano e perché dobbiamo loro riconoscenza e gratitudine per l’esempio dato.  Per non dimenticare … per non dimenticare non solo le vittime calabresi della ‘ndrangheta ma tutte le vittime di mafia (da quelle più note a quelle meno note) assassinate su tutto il territorio nazionale …
Come ha scritto Don Luigi Ciotti in una delle presentazioni di questa manifestazione: non sono solo le armi ad uccidere. “Uccidono” anche i silenzi, la disattenzione, la smemora­tezza, l’apparente normalità, la burocrazia, le deleghe. “Uccidono” la sottrazione del futuro e la negazione della speranza.
Dimenticare è come uccidere due volte c’era scritto su uno striscione tenuto da alcuni bambini nella manifestazione del 21 marzo dello scorso anno a Torino.
Il 21 marzo appuntamento a Polistena per ribadire la solidarietà nazionale sulla questione della lotta alle mafie!

Nella lotta alle mafie nessuno può sentirsi esonerato … contro la mafia si vince uniti: da soli si muore.

Questo articolo è tratto dal sito http://blog.libero.it/marea14/