operazione ” LETTERA MORTA”

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Operazione “LETTERA MORTA

‘NDRINA DEI COSTA RESTANO IN CARCERE FRANCESCO E PIETRO

Restano in carcere Francesco e Pietro Costa arrestati all’inizio della scorsa settimana dalla Polizia nell’ambito dell’operazione “LETTERA MORTA”.
Tra gli arrestati figurava anche Tommaso Costa,accusato di aver organizzato ed eseguito,con altri soggetti non identificati,l’omicidio di Gianluca Congiusta,il giovane commerciante ucciso a fucilate a Siderno il 24 Maggio del 2005.

Il tribunale della libertà ( Silvana Grasso presidente,Adriana Trapani ed Antonino Laganà giudici) ha rigettato il ricorso presentato dal difensore dei due indagati,l’avvocato Cosimo Albanese,per chiedere il riesame dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Angelina Bandiera su richiesta del sostituto procuratore Antonio De Bernardo.

Francesco e Pietro Costa erano accusati di aver fatto parte dell’organizzazione criminale a base familiare facente capo alla ‘ndrina dei Costa,operante a Siderno.
L’organizzazione,secondo l’accusa,mediante la forza intimidatrice del vincolo associativo e della conseguente condizione di
assoggettamento  e omertà della cittadinanza puntava al controllo mafioso.

Francesco e Pietro Costa, erano accusati insieme con gli altri destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare ( Tommaso Costa,Giuseppe Curciarello, e Adriana Muià) sono accusati dell’estorsione ai danni di Antonio Scarfò ( futuro suocero di Congiusta) e con la spedizione di una lettera anonima dal contenuto minatorio. Proprio la gestione di quella lettera,secondo la sconvolgente ricostruzione dell’indagine,era costata la vita al giovane commerciante nel tentativo di evitare l’estorsione al padre della fidanzata. (p.t.)

Gazzetta del Sud Sabato 20 Gennaio 2007