FORGIONE NON LEGITTIMI LE STRUMENTALIZZAZIONI POLITICHE DI BOVA&CO SUI RAGAZZI DI LOCRI

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 LOCRI (RC), 07/12/2006 – Ci appelliamo formalmente ed ufficialmente al Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Francesco Forgione, oggi in visita a Lamezia Terme, affinché non presti la sua persona e l’Istituzione che rappresenta alla squallida opera di strumentalizzazione politica che il Presidente del Consiglio regionale della Calabria Giuseppe Bova ed il suo partito da mesi pianificano e stanno portando a compimento sui  ‘ragazzi di Locri’. Motiveremo con documenti e fatti la nostra denuncia-appello al Presidente Forgione anche dinnanzi all’opinione pubblica nazionale, provando carte alla mano la scientifica orchestrazione messa in piedi in Calabria dal partito dei Democratici di Sinistra, partito che nella regione del dopo-Fortugno vanta il record nazionale per il maggior numero di consiglieri regionali inquisiti con in testa il Vicepresidente della Giunta regionale indagato per associazione per delinquere, e che ora tenta disperatamente di allungare i propri tentacoli sui ragazzi di Locri a seconda delle esigenze, delegittimandone ed isolandone la parte non ‘controllabile’.Un sistema di autoconservazione del potere che ha i suoi punti forti soprattutto nei legami a doppio filo che il primo partito della Calabria intrattiene trasversalmente con quella parte prezzolata del giornalismo regionale (ben individuata anche nella Rai calabrese), su incarichi per chiamata diretta ad alcuni di questi “giornalisti” che confezionano ad-hoc su commissione del Consiglio regionale articoli ed addirittura libri sui ragazzi di Locri, facendone proprio uso ed abuso e plasmandone l’immagine che a loro ed ai loro sponsor politici più conviene.Per fortuna i ragazzi che i Ds sono riusciti a ‘infiltrare’ nel Movimento, nonostante ne sia stata ad arte gonfiata l’immagine persino con nomine in seno a compiacenti commissioni ministeriali e spesandoli con i soldi dei contribuenti calabresi, si contano sulle dita di una mano. Mentre la stragrande maggioranza del Movimento continua a dimostrarsi seria e coerente con i principi di spontaneità che ne hanno ispirato la nascita. Il Presidente Bova comunque, mentre organizza le sue strumentali parate antimafia, dovrebbe anche informarsi bene circa i nomi e le storie di alcuni strani ‘personaggi’ che giornalmente frequenterebbero i suoi uffici. Ma lui questi personaggi pare di conoscerli molto bene, e questa è la cosa che più ci lascia allibiti.Lo stesso Bova , che oramai è solo il presidente del Consiglio regionale più inquisito d’Italia, si è macchiato di un reato ben più grave di quelli presuntivamente commessi dai suoi compagni: quello di aver ucciso la speranza di tutti i calabresi onesti e di aver scientificamente, come dimostreremo, messo in opera la più squallida operazione di spaccatura, per biechi interessi di bottega, di quella che è stata la realtà più bella e portatrice di speranza per tutta l’Italia che che sono i ragazzi di Locri. Ma adesso basta, la misura è colma. Sappia questa classe di malapolitica e malaffare che i calabresi non sono stupidi, ragazzi in primis. Il Movimento dei ragazzi di Locri e di Calabria “E adesso ammazzateci tutti”www.ammazzatecitutti.org