Messaggi di solidarità pervenuti

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A FIANCO DI MARIO CONGIUSTA
CalabriaLibre esprime tutto il suo sostegno e la solidarietà all´amico Mario Congiusta nel suo estremo tentativo di riportare l´attenzione delle istituzioni sulla Locride. Saremmo tentati di dissuaderlo, ma sappiamo quando sia determinato per raggiungere il suo obiettivo di aver giustizia. Quella giustizia che spesso in questa terra latita più di chi delinque, una giustizia fatta di promesse ed impegni mai mantenuti, e che quando pare aprire uno squarcio nell´omertoso mondo dell´illegalità, intervengono poteri occulti e forti per insabbiare tutto. Saremo oggi e domani a fianco di Mario, di Rosanna, e di tutti quelli che lottano per il raggingimento della verità, con la convinzione che lottiamo per una giusta causa.
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Caro Mario
ti esprimo tutto il mio personale rispetto e quello di Calabria Protagonista. Mi attiverò subito per dare voce alla tua iniziativa e far conoscere a tanti questo tuo (e nostro) gesto che, pur dettato dalla disperazione per uno Stato inefficiente, è di un'enorme valore morale. Prego e imploro soprattutto per la tua salute!
Unitissimo
Franco Gallelli
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La Gurfata
Caro Mario
Grazie ad una tua e-mail veniamo a conoscenza di questo sito e siamo onorati di esserci anche noi.
Continua in questa ricerca di legalità e giustizia, che ti ricordo, non è soltanto tua ma che appartiene a tutti noi. Appartiene ad ogni ragazzo di questa terra, ad ogni genitore, ad ogni persona, in qualsiasi luogo si trovi.
Ottenere giustizia è un diritto di tutti e tutti dovremmo partecipare con le nostre forze e con il nostro impegno in questo cammino.
Troppe volte le persone come te, come Liliana, come tanti altri che hanno subito un dolore così lacerante vengono lasciate sole nella loro lotta, e dimentichiamo che la loro richiesta deve essere necessariamente la richiesta di un territorio intero, di una nazione intera.
Hai deciso per uno sciopero della fame che temiamo possa aggravare le tue condizioni di salute. Noi ti invitiamo a pensarci bene a comprendere quanto tu e le persone come te e come Liliana siete importanti per tutti noi, quanto è necessario ed indispensabile che voi siate in forze, che voi stiate bene.
In questi mesi sai bene che noi ragazzi della gurfata abbiamo guardato a te e Liliana come a due fari, come a due genitori che stanno portando avanti la loro lotta anche per tutti i Gurfini, e per tutti i ragazzi in generale.
E' per questo che ti vogliamo chiedere di trovare altre forme di protesta perchè temiamo per la tua salute e vogliamo ricordarti che noi abbiamo bisogno di te, per tutto quello che rappresenti con il tuo coraggio e con la tua forza.
Noi siamo con te, ti preghiamo davvero di pensare ad un'altra forma di protesta, che non metta ulteriormente a repentaglio la tua salute.
Facci sapere quello che pensi noi possiamo fare per rendere visibile la NOSTRA protesta, la protesta di persone che sono stanche di vivere in un territorio dove esiste ancora la giustizia sommaria di chi un mattino si alza e decide per gli altri, armandosi.
Lo sciopero della fame è una protesta forte, è vero, ma è una protesta che può provocare dei danni, per questo motivo, Mario, ti invitiamo davvero a pensarci e ti offriamo tutta la nostra disponibilità ad attuare qualsiasi iniziativa che non metta comunque a repentaglio la tua salute.
Con tantissimo affetto
Patrizia e i ragazzi della Gurfata.
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Caro papà Mario,
stai per attuare una forma di protesta molto forte, non violenta . Credo che il messaggio che vuoi mandare a tutti noi, sia quello non di uno sciopero della fame che possa essere un tuo  processo autodistruttivo ma quello di un non violento che vuole vivere, strappando un millimetro in più di diritto e di giustizia, per la società in cui vive e non solo egoisticamente per sè. Stai per attuare e te ne sono grato, una vera e propria strategia di coraggio con un  linguaggio universale, un linguaggio che sollecita il ragionamento e la riflessione di coloro che  sono spettatori e li rende consapevoli che la lotta per i diritti civili, è la lotta di coloro che sono cittadini del mondo, un mondo che comprende anche la nostra Calabria .
Sono certo che tu mi hai compreso ed è per questo che ti chiedo di non estremizzare mai questo tuo gesto, proprio perchè il vero non violento, vive e vuole vivere per la sua sete di verità e giustizia.
Ciao, un grande abbraccio
Mimmo Cilione 
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unamicodigianluca
Carissimo Mario,
ho appreso da poco dell'azione che hai deciso di intraprendere.
Spero che questo ennesimo "messaggio forte" che tu a nome dei calabresi onesti stanno inviando, ci consenta di invertire la parabola di declino della nostra Calabria.
Chi di competenza (politici, magistrati, forze dell'ordine) devono sapere che questo "gesto" che stai intraprendendo è un atto d'amore nei confronti della Calabria e dei Calabresi onesti, che sono la stragrande maggioranza.
Il mio auspicio è che quest'azione abbia l'effetto di risvegliare le coscienze e di cancellare e distruggere la faccia ipocrita di chi vuole il "bene" della Calabria solo a parole e non a fatti.
Io purtroppo e tu lo sai, non ti potrò essere vicino fisicamente, nei prossimi giorni, ma ti penserò.
Spero tanto che questo gesto inneschi questo meccanismo di rinnovamento vero, di cui la Calabria ha bisogno.
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Carissimo Mario io sono con te!!!
E questa volta mi sento di affermare anche che non sono da sola!
Al tuo financo ci saranno tutti quei Calabresi onesti in cui da tempo riponiamo le nostre speranze, coloro che hanno, come noi, fame solo di GIUSTIZIA e di uno STATO che sia degno di questo nome, uno Stato coraggioso che abbia veramente voglia di affrancarsi dall' indotta sudditanza alla 'ndrangheta.
I rappresentanti delle Istituzioni sono venuti a sfilare con volti affranti l'altro giorno, dopo UN ANNO dall'omicidio di Franco Fortugno. Un po' troppo tardi forse e con una bella dose di faccia tosta, se ricordiamo le parole di Prodi in campagna elettorale "Calabria figlia prediletta del governo", o se andiamo a ficcanasare un po' tra le indagini volte a chiarire l'omicidio dell' ex Vice Presidente della Regione Calabria…O se addirittura ci impelaghiamo nella lunga lista dei delitti irrisolti…( Lucarelli avrebbe davvero un gran 'dafare' )…Ma non è questo il luogo per polemizzare.
Prodi è ripartito, oserei dire in fretta e furia, i giornalisti sono ancora lì a vedere che succederà, la Locride è blindata ed in stato di agitazione da 'grande evento', ma quanti si fermeranno anche dopo il 16? Quante delle misure di sorveglianza e protezione attuate in questi giorni rimarranno attive? Quanti tra i calabresi risvegliati dal calore dei riflettori vorranno continuare a lottare con noi (e non mi riferisco alla gente comune, ma a quelli un po' più in vista) ?
La mia speranza è che il fermento che ci attende in questi giorni sia vero e sinonimo di CAMBIAMENTO, il carburante per un nuovo anno all'insegna della CONCRETA REAZIONE alla malavita calabrese in tutte le sue forme e stadi, una reazione che vorrei partisse dal basso, dalle scelte quotidiane che ognuno fa.
Noi ci saremo sempre, come in quest'ultimo anno, vicino a te ed alla tua famiglia, ma non solo…anche vicino a quelle altre famiglie straziate dalla violenza della mafia che però rimangono in silenzio.
Noi ci siamo adesso, ci saremo durante la tua protesta ed anche dopo perchè è questo il nostro compito, la nostra guerra.
A me ormai rimane poco.
Da 15 anni il vuoto che sento incolmabile nel mio cuore mi accompagna e so che per te è lo stesso, l'unica speranza che abbiamo è quella di vederci riconosciuto il legittimo DIRITTO ALLA GIUSTIZIA, per i nostri morti e per tutti quelli che ancora piange la nostra terra.
Perchè non succeda ancora.
Mi aspetto di trovare al nostro fianco quella Calabria che è stanca di rimanere in silenzio, che è stanca di vergognarsi delle sue origini, che vuole crescere tra le sue coste ed i suoi monti…Quella Calabria che vuole cambiare e non vuole più avere paura di esistere.
Esattamente la stessa Calabria che il SIGNOR ex ministro Pisanu ha ignorato nelle sue dichiarazioni di qualche giorno fa…
Mario, quella Calabria ci sarà in questi giorni, al tuo fianco, con TUTTI NOI!
Non lasciamoci soli…Sempre con voi!
Rosanna Scopelliti 
francesco
   mi emoziona sapere che lei, caro papa' mario, lotta con sempre maggior vigore in questo deserto di giustizia, nessuno di noi scommetterebbe un soldo sull'impegno concreto dello stato, troppe volte siamo stati ingannati e lasciati soli, questa sarà un'altra di una lunga serie???
la lotta contro questo nostro cancro continua ad essere impari, le istutuzioni non si spingono oltre le parole di circostanza, i fatti NON LI VEDIAMO MAI!
A volte sento parlare gli uomini delle istituzioni di mafia come di un entità astratta, cosi' parlando legittimano la loro inerzia..
ho letto il messaggio di R.SCOPELLITI, un altra figlia di questa terra, anche in lei si sente forte la determinazione di pretendere giustizia, di onorare con l'impegno il ricordo di suo padre.
ogni volta che vedo le immagini di suo padre penso quanto è incredibile che uno stato permetta che un suo cittadino venga colpito solo per aver svolto un compito che lo stato stesso gli ha attribuito!
hai tutta la mia solidarietà.
 
Mario Congiusta ha intrapreso, con la irriducibile determinazione di sempre, una nuova lotta per porre all’attenzione di tutti, ancora una volta, la situazione in cui versa la giustizia in Calabria e sollecitare nuovamente lo Stato ad intervenire rispetto alle carenze esistenti che non consentono né di arginare il numero dei delitti e delle intimidazioni mafiose, né di assicurare alla giustizia i responsabili di tali delitti.
Dalle ore 9 di questa mattina ha iniziato uno sciopero della fame in Piazza Tribunale a Locri; uno sciopero che vuol essere, come ha scritto Mario, “un momento di rivendicazione dei calabresi di tutti i diritti negati”
Con la combattività ed il desiderio di cambiare le cose, con la sua volontà incrollabile di non arrendersi che lo contraddistinguono, si è appellato al Presidente della Repubblica ed ha esplicitamente chiesto:
un immediato rafforzamento dell’organico della Magistratura inquirente applicata presso il Tribunale di Locri
l’istituzione di un Procuratore aggiunto e di un distaccamento della Direzione Distrettuale Antimafia
l’invio nella Locride ed in Calabria di unità specializzate delle Forze dell’Ordine nel controllo del territorio
Rivendicazioni, queste, che è impossibile non condividere.
Rivendicazioni che vanno oltre il suo caso personale di giustizia per l’assassinio del figlio Gianluca.
Rivendicazioni dettate dall’amore per la propria terra e da una profonda e sentita solidarietà con tutti i familiari delle vittime di mafia.
Rivendicazioni che gridano ad alta voce “basta!” al sangue innocente che continua a bagnare la Calabria.
Rivendicazioni che ci invitano ad essere tutti uniti nella lotta contro la mafia: ragazzi, adulti, associazioni etc. affinché il nostro “NO” diventi un boato che non può più restare inascoltato.
Penso alle sue condizioni fisiche e rivedo la sua figura asciutta e magrissima che di tutto ha bisogno eccetto che di non nutrirsi … penso alle sue non buone condizioni di salute .. ed istintivamente mi verrebbe da dissuaderlo … ma conoscendo la risolutezza delle decisioni di Mario non l’ho fatto e non lo farò.
Sappi, Mario, che non sei solo. Noi, calabresi onesti, siamo in tanti e siamo con te: c’è chi ti sarà accanto fisicamente, chi idealmente … ma siamo veramente in tantissimi a non lasciarti solo in questa tua battaglia perché la tua battaglia è anche la nostra battaglia.
In questi giorni, più che mai, ci stringiamo intorno a te, alla famiglia Fortugno (un affettuosissimo abbraccio ad Anna) a Liliana Carbone, a Rosanna Scopelliti e a tutti (ma proprio tutti) i familiari delle vittime di mafia … e con voi chiediamo, uniti, risposte concrete per poter avere legalità, verità e giustizia in questa nostra amatissima terra.
SOLIDARIETÀ PER MARIO CONGIUSTA
E PER TUTTI I FAMILIARI DELLE VITTIME INNOCENTI
Mario, NOI ci siamo!

…La tua lotta è la NOSTRA lotta, il tuo esempio ci guida sempre incoraggiandoci ad essere migliori, sempre più coraggiosi e determinati nel seguire la difficile strada della rivendicazione dei nostri diritti di cittadini italiani ( e non del ghetto-Calabria)

In questo momento in cui i riflettori sono di nuovo, forse un po' ipocritamente, accesi sulla nostra terra, voglio aggrapparmi alla speranza che questa volta non sia solo un'altra farsa e che ci sia davveo la voglia di RINASCERE E REAGIRE colpendo l'Istituzione 'Ndranghetista che avvolge la nostra Calabria.

Abbiamo dei diritti che non possono essere dimenticati o lasciati in secondo piano.
Abbiamo il diritto di vivere onestamente nella nostra terra, ma soprattutto ABBIAMO IL DIRITTO DI VIVERE!!!

Noi siamo in guerra, Mario, lo siamo e lo saremo finchè non sconfiggeremo la mentalità mafiosa che condiziona le scelte dei nostri fratelli, finchè non avremo quel giusto e lecito sostegno da parte dello Stato, finchè la nostra classe dirigente non sarà capace di darci quelle utopiche chiarezza, verità e sicurezza a cui abbiamo diritto…noi saremo in guerra finchè saremo costretti a piangere morti su morti!

E adesso ASCOLTATECI TUTTI!

Non lasciamoci soli!

…Musagladiatrice…

Carissimo Mario, non ti approvo, volendoti tanto bene. Ma ti capisco, e ti sono vicina. Mentre il nostro dolore è solo "nostro" la rabbia e l'indignazione sono di tutti, di tanti che ti stimano, e ti abbracciano.
Finchè ci indignamo, siamo capaci di far bene.
Ti prego, abbi cura di te
Liliana