L’INTERROGAZIONE DELL’ON. ANGELA NAPOLI AI MINISTRI AMATO E MASTELLA

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Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01027
presentata da
ANGELA NAPOLI
giovedì 21 settembre 2006 nella seduta n.039
ANGELA NAPOLI. – Al Ministro della giustizia, al Ministro dell'interno. – Per sapere – premesso che:

con atto ispettivo n. 4-00829, presentato in data 2 agosto 2004, l'interrogante ha provveduto a denunziare l'insufficienza dell'attuale organico della DDA di Catanzaro, attualmente costituito da un procuratore capo, due procuratori aggiunti e solo sei sostituti, anche alla luce della competenza territoriale di quella Procura, che costituisce il distretto giudiziario più grande d'Italia;

nello stesso citato atto ispettivo l'interrogante ha, altresì, provveduto a denunziare la assoluta inadeguatezza delle macchine, del relativo carburante e delle attrezzature necessarie ad espletare l'intero lavoro giudiziario della DDA di Catanzaro che comprende ben otto Tribunali e che ha competenze sulle quattro province calabresi di Catanzaro, Crotone, Cosenza e Vibo Valentia;

nella notte tra lunedì 18 e martedì 19 settembre 2006 sono state eseguite 35 ordinanze di custodia cautelare in carcere contro le cosche Mancuso, La Rosa e Lo Bianco della 'ndrangheta, che operano sul territorio della provincia di Vibo Valentia;

le 35 citate ordinanze di custodia cautelare sono il risultato di importanti attività investigative prodotte dalla Squadra Mobile di pubblica sicurezza di Vibo Valentia, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro;

durante la conferenza stampa di presentazione dell'importante operazione «Odissea», che ha portato agli arresti sopracitati, il procuratore aggiunto della DDA di Catanzaro, Mario Spagnolo, ha lamentato il taglio dei fondi, di oltre il 50 per cento, a disposizione della Procura Antimafia di Catanzaro;

il procuratore Spagnolo ha paventato il rischio di paralisi dell'attività investigativa e giudiziaria della DDA di Catanzaro a causa della mancanza di fondi necessari alla benzina per le auto, alla carta per le fotocopie, alla custodia dei documenti, ed altro;

l'interrogante ricorda che la potenzialità della 'ndrangheta in Calabria è tale da richiedere interventi giudiziari al fine di accelerare sia le attività di indagine sia le varie fasi processuali;

all'interrogante appare inammissibile pensare alla paralisi delle importanti strutture giudiziarie calabresi, ed ancor più della DDA di Catanzaro -:

se siano a conoscenza della pesantezza della situazione più volte denunziata dall'interrogante e che finirebbe col bloccare la necessaria lotta contro la 'ndrangheta;

quali urgenti iniziative intendano attuare per sopperire alla gravità della situazione presso la DDA di Catanzaro.
(4-01027)