OGGI E’ UNA GIORNATA DI LUTTO

Print Friendly

Il 24 Settembre 2004 si spegneva la giovane vita di Massimiliano Carbone.
Massimiliano era un giovane di appena 30 anni che aveva deciso di rimanere in Calabria,nella sua terra.Una mano assassina ha stroncato la sua vita e le sue speranze.

Per  la Calabria degli Onesti e  per la  società civile oggi è una giornata di lutto ma anche di lotta.
Massimiliano è una delle 24 vittime della criminalità, in attesa di  quella invocata giustizia che sembra non dover mai arrivare.
Noi continueremo a lottare accanto a Liliana, madre di Massimiliano. Nessuno ci potrà stancare finchè giustizia non sarà fatta.
Oggi ci sringiamo attorno alla famiglia Carbone alla quale continuiamo a dire:

NON SIETE SOLI-NON LASCIAMOCI SOLI.

Dedicata a Massimiliano:

Un uomo non può perdersi
se ha lasciato mille segni di sè,

se ha occupato uno spazio,
se lo ha attraversato,vissuto,goduto,sofferto,
se ne ha fatto parte,
se lo ha colmato in tutte le sue dimensioni,in tutte le sue forme.

Un uomo non può perdersi,
se è esistito,se ha lasciato le sue impronte,
se,anche solo per una volta o per cento o per mille,
ha avuto un pensiero e lo ha condiviso,nutrito,
fatto crescere in sè ed esternato.
Se ha amato,se si è imbattuto negli altri,
se ha condiviso le speranze,
se ha avuto idee e se ha creduto in esse:

Un uomo non può perdersi,
se ha occupato la mente e il cuore di un'amica,di un amico,
se lo ha divertito,accompagnato,aspettato,confortato.

Un uomo non può perdersi,
se ha impresso nel suo sguardo il profilo dei volti cari,
il contorno delle cose,il colore delle emozioni vive,
il ricordo della sua sposa,dei suoi figli,dei suoi nipoti.

Un uomo è oltre lo spazio che appartiene alle cose,
è nei pensieri di chi lo ama,
nei luoghi senza contorno della memoria,
ove i ricordi trattengono in sè le emozioni,
ora restituite al dolore e alla costernazione

Tutti gli spazi,svuotati del tuo sorriso,si colmeranno.
Allora ci sembrerà di imbatterci ancora nella tua figura,
di udire i tuoi passi e la tua voce
e sapremo cogliere i segni della tua memoria

Mario Congiusta