RAGAZZI DI LOCRI incontrano un gruppo di Sesto Fiorentino

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Da Maria Grazia Messineo riceviamo e Publichiamo

Vi riporto la bellissima lettera di un gruppo di Sesto Fiorentino che ieri è venuto a trovarci a Locri. Si trattava di uomini e donne che hanno vissuto il gelo e il fetore della seconda guerra mondiale, che hanno visto e magari fatto il '68…
Mi hanno toccato nel profondo…ma soprattutto hanno riacceso nel mio cuore quel lumicino di speranza, che spesso, molto spesso si ostina a spegnersi…
Ho visto dai loro occhi scendere grosse lacrime di commozione e sempre sui loro volti ho letto tanta e tanta speranza nelle future generazioni. E ci hanno salutato dicendoci "Coraggio, non mollate mai"
Io vorrei tanto che queste parole uscissero dal cuore dei miei Calabresi… vorrei che fossero i primi ad incoraggiarci e a lottare al nostro fianco, anzichè scoraggiarci.
E' difficile lo so…ma saremo noi a dover trovare la chiave giusta che aprirà il loro cuore e ci farà prendere tutto l'affetto e la speranza che in fondo i Calabresi onesti nutrono nei nostri confronti, ma che timidamente, non ne comprendo il motivo, non hanno il coraggio di esternare.
Saremo noi a dir loro "Coraggio".

…dobbiamo vincere lo sconforto e continuare a sperare sperare sperare…dobbiamo farlo per chi ci ha provato e per chi ci proverà dopo di noi. Ma, soprattutto, per chi non ci sta affatto provando…

Agli amici di Sesto Fiorentino un GRAZIE di cuore.

Siamo qui in Calabria, nella Locride in particolare, per portare il saluto e la solidarietà dell’ARCI di Sesto Fiorentino, perché sollecitati dal grido disperato, forte e convinto dei ragazzi di questa città, che ha coinvolto e sensibilizzato tanti italiani, contro il malaffare e le mafie.
Grazie per quanto avete fatto!
Grazie davvero perché ci avete insegnato che per dare un contributo alla lotta alle barbarie e al malaffare, il primo gesto da compiere è PARLARE!
URLARE la verità in maniera intelligente ed efficace!
DENUNCIARE il diritto sacrosanto ad un avvenire civile e normale.
Grazie per questa lezione, che aiuterà anche noi, a portare avanti, insieme a voi, una lotta che è di tutti.
Il vostro metodo di lotta non è certo frutto di scelte casuali.
Ma è la conseguenza di un percorso di impegno nella maturazione culturale, segnato dalla fatica dell’apprendere.
Abbiamo maturato anche noi che per onorare le tante vittime delle mafie non basta ricordare e commemorare, ma occorre un impegno continuo, forte e intelligente, per costruire una nuova cultura e una nuova coscienza civile, attingendo ai valori fondanti della nostra carta costituzionale.

Associazione ARCI CENTULE
Sesto Fiorentino (Firenze)