Comunicato stampa del Movimento dei Ragazzi di Locri ” E Adesso Ammazzateci Tutti”

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Movimento dei ragazzi di Locri“E adesso ammazzateci tutti”(www.ammazzatecitutti.org)

 

COMUNICATO STAMPA

Nino Cilione, segretario della Sg reggina nonché pompiere di Palazzo, ne combina un’altra delle sue, o è partito un disegno di “soluzione finale” contro “Ammazzateci tutti” da parte di un puparo misterioso

 22 AGOSTO 2006  Dopo il terribile 16 ottobre 2006, con l’omicidio mafioso dell’On. Franco Fortugno, tutti gli organi d’informazione nazionali ed internazionali e tutta l’opinione pubblica hanno unanimemente riconosciuto che l’avvenimento più importante, portatore finalmente di speranza per tutti i calabresi e gli italiani onesti, è stato il moto di ribellione dei giovani calabresi, indicati giornalisticamente come “i ragazzi di Locri”. E tra questi “ragazzi di Locri” un ruolo fondamentale hanno svolto i ragazzi dello striscione “E adesso ammazzateci tutti” – oggi costituiti nel più numeroso ed organizzato movimento calabrese di questi ragazzi antimafiosi – che non solo hanno sfidato senza paura per la prima volta con la loro faccia la ‘ndrangheta, ma che da allora non hanno mai cessato di lottare quotidianamente con manifestazioni, convegni, incontri nelle scuole di tutta Italia e con mille altre piccole iniziative contro tutte le mafie (anche quelle maggiormente insidiose che si nascondono dietro veli di perbenismo) e per la legalità.E non crediamo che sia un caso se, successivamente alla fase spontaneistica iniziale, al movimento “Ammazzateci tutti” hanno aderito – diventandone attivisti di primissimo piano – persone come Rosanna Scopelliti, figlia del giudice calabrese Antonino assassinato dalla mafia nel 1991, o Mario Congiusta, padre del giovanissimo Gianluca caduto vittima di un agguato mafioso appena un anno addietro a Siderno, ed insieme a loro centinaia e centinaia di giovani negli anni o nello spirito.E con nostra grande soddisfazione non si contano più ormai, inoltre, i riconoscimenti ed i premi che in tutta Italia sono stati assegnati al nostro movimento per il suo impegno antimafia forte e pieno di speranza. Ma Il fatto la stella di “Ammazzateci tutti” brilli come prima grandezza nel panorama antimafioso calabrese e nazionale, oltre all’ammirazione delle persone perbene, ha suscitato anche incontenibili conati di invidia rancorosa da parte di personaggi molto discutibili del panorama locale, come ad esempio l’attuale segretario della Sinistra Giovanile Ds di Reggio Calabria, il signor Nino Cilione che di professione dovrebbe fare il pompiere a Torino ma che in effetti, alla faccia dei disoccupati calabresi, ha avuto la “fortuna” di essere assunto per chiamata diretta e nominativa anche nella struttura della Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria, circostanza che noi stessi abbiamo smascherato quando ancora il BURC era uno strumento trasparente e libero di consultazione e di controllo democratico.Il signor Cilione, purtroppo per i tanti ottimi giovani Ds reggini che se lo sono visti nominato segretario provinciale, come dicono a Roma “gn’a fà” a reggere un incarico che in tutta evidenza lo travalica nelle sue capacità, ed invece di sforzarsi a fare qualcosa che vada al di là dell’organizzazione di tornei alle feste dell’Unità tenta da tempo in tutti i modi di contrastare l’azione di quello che rischia – nei suoi peggiori incubi –  di diventare il maggior movimento di giovani calabresi impegnati nel sociale.Difatti non abbiamo mai letto di sue iniziative o posizioni politiche se non in due occasioni: quando quasi due mesi addietro ha sottoscritto, insieme al suo degno collega segretario regionale, la più brutta, cattiva, falsa e diffamatoria lettera aperta pubblicata a memoria d’uomo in Calabria da rappresentanti di un movimento giovanile ad altri giovani, ed in questi giorni imponendo ai bravissimi ragazzi iscritti alla Sg di Campo Calabro il divieto di invitare ad un pubblico confronto su “Giovani e lotta alla mafia” i ragazzi del nostro movimento.E se nella prima occasione non c’è stata altra strada che la querela per falso e diffamazione nei suoi confronti, vista la forma e la premeditazione di quell’attacco a freddo al nostro fondatore Aldo Pecora, in questa seconda occasione del “veto” da lui imposto contro di noi non ci resta che rendere questo fatto di pubblico dominio, ma non tanto per esporre il Cilione alla pubblica riprovazione, quanto per cominciare ad interrogarci, tutti insieme, se questi episodi sono attribuibili ad una volontà persecutoria monomaniacale del Cilione nei nostri confronti o se invece, cosa molto più grave e preoccupante, se dietro questi episodi – che si uniscono ad altri strani segnali da parte di altri settori non ufficiali della sfera d’influenza Ds – non si configuri invece un preciso disegno di eliminazione del movimento “Ammazzateci tutti” per ordine e dietro la regia occulta di un “puparo” che potrebbe avere in testa un chiaro disegno strategico di egemonia sui movimenti riferibili ai “ragazzi di Locri”.E per il momento ci fermiamo qui, perché la cosa sarebbe talmente grave e devastante che prima di esprimere ufficialmente una posizione vogliamo precisi ed inoppugnabili riscontri. Ci appelliamo quindi per l’ennesima volta, e questa volta pubblicamente, al Presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Bova, nonché al leader dei Ds calabresi On. Marco Minniti, affinché si esprimano in merito a questa vicenda e ci rassicurino che le iniziative “contra personam” sono attribuibili solo ed esclusivamente all’iniziativa personale del segretario della Sg Nino Cilione e non rappresentano una scelta politica del partito della Quercia reggina.D’altra parte sarebbe veramente paradossale se si creasse una situazione di crisi conflittuale tra i giovani  della Sg ed i Ds calabresi ed il nostro movimento, mentre in tutto il resto d’Italia centinaia di ragazzi iscritti e simpatizzanti della Sinistra Giovanile ci esprimono fattivamente simpatia e concreta disponibilità a collaborazioni ed impegno comune di lotta.D’altra parte il nostro impegno antimafia non ha colore politico, come lo dimostra la nostra partecipazione a manifestazioni nazionali e regionali al fianco di personaggi politici di assolutamente diversa collocazione politica come l’On. Angela Napoli, L’On. Franco Laratta, il Sen. Nuccio Iovene, perché a nostro avviso la lotta alla mafia deve essere attuata con la trasversalità positiva degli onesti e con la realizzazione di una vera e propria “rete della legalità”, alla quale sarebbe veramente bizzarro non intendesse rendersi protagonista il più importante partito della Sinistra italiana nella sua espressione regionale calabrese, laddove più evidente e devastante è il fenomeno mafioso.Per questo motivo concludiamo ribadendo che in Calabria non c’è spazio per ambiguità e bisogna scegliere se stare dalla parte dell’antimafia o, sia pure con le ipocrite sfaccettature dei trasversalismi e degli aiuti indiretti, dalla parte della mafia.Spiegatelo bene al signor Cilione, mentre noi speriamo di fargli comprendere una volta per tutte che non si devono mescolare i fatti personali con i fatti politici, e che le invidiuzze personali non possono condizionare l’azione politica di una organizzazione importante come la Sinistra Giovanile.Altrimenti che si dedichi alle sue molteplici attività lavorative, lasciando le responsabilità politiche a chi ha un carattere meno “focoso”, che oltretutto male si attaglia ad un pompiere. Il Movimento “E adesso ammazzateci tutti”