La fondazione Gianluca Congiusta scrive all’On. Cherubino

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OGGETTO: Sua annunciata iniziativa di interrogazione alla Commissione regionale
contro il fenomeno della mafia.

Nel rinnovarle i ringraziamenti già inviati da questa fondazione in data 20 luglio 2006 prot.167/07, relativamente al suo intervento presso l’On. Mancini, Le comunichiamo di aver provveduto ad inviare i ringraziamenti anche all’Onorevole stesso sia via e-mail e sia pubblicandoli sui siti www.gianlucacongiusta.org e www.ammazzatecitutti.org.
Desideriamo ringraziarla con la presente per la sensibilità da lei dimostrata, nel voler presentare, analoga interrogazione alla commissione consiliare.
Sentiamo però il dovere di comunicarle qual’è il pensiero di questa “Fondazione”, del Coordinamento Antimafia “Ammazzatecitutti” e del papà di Gianluca sig. Mario Congiusta nel merito.
Premesso che:
Il sig. Mario Congiusta è attivista del Coordinamento Antimafia “Ammazzatecitutti”,
Che lo stesso ha dato la propria adesione al Centro Studi Regionale “Giuseppe Lazzati”
Ed è divulgatore del “D.d.L. LAZZATI”
Che il sig. Mario Congiusta ha chiesto varie volte le dimissioni dei componenti la “commissione consiliare contro il fenomeno della mafia” per inefficienza e mancato rispetto della “Dottrina dei Doveri” e per i motivi che leggerà qui di seguito, che poi altro non sono, che i resoconti sommari delle due riunioni del 2005 e dell’unica riunione del 2006, riunioni che, la nostra “Fondazione”ed il Coordinamento Antimafia “Ammazzatecitutti” seguono con particolare attenzione.

COMMISSIONE CONSILIARE CONTRO IL FENOMENO DELLA MAFIA
Seduta del 21/07/2005
Ordine del giorno
1) Programmazione dei lavori della commissione

Nella seduta del 21 luglio 2005 non c’è stata alcuna “programmazione dei lavori”: si è trattato, infatti, di una riunione di insediamento della Commissione, in cui si sono espressi vaghi e generici propositi, ci si è rifiutati di chiedere l’autosospensione al Consigliere Giamborino (componente della Commissione rispetto al quale alcuni giornali avevano riferito circa una sua partecipazione ad una cena con esponenti mafiosi, notizia dichiarata falsa dallo stesso Giamborino) e non è stata presa alcuna decisione in ordine ai lavori della Commissione. Tant’è vero che il Presidente della Commissione ha concluso la seduta in questo modo (testuali parole del resoconto della seduta):

“PRESIDENTE
Espressa soddisfazione per l’andamento dei lavori, afferma che la qualità degli interventi gli fa sperare che esista la possibilità concreta di operare per il bene della Calabria.
Assicurato, inoltre, che nella Commissione da lui presieduta non saranno poste in essere differenze fra i componenti in ragione della loro appartenenza politica, esprime grande apprezzamento – per l’alto senso delle istituzioni che dalle sue parole si evince – per quanto detto dal commissario Giamborino, al quale fa rilevare sia che la Commissione non può e non deve ergersi al ruolo, che non le compete, di giudice, sia che essa ha espresso la volontà di continuare ad operare nella sua originaria composizione. Conclude ribadendo la propria convinzione che la Commissione saprà fare il proprio dovere al fine di alleviare i mali della Calabria. Indi, toglie la seduta.”

Toglie, cioè, la seduta senza che venga approvato alcun documento.
D’altra parte, lo stesso Presidente della Commissione, nella relazione introduttiva aveva dichiarato espressamente di rinviare “alla prossima seduta le proposte di specifiche iniziative” … cosa che, successivamente, non è mai avvenuta.

DURATA DELLA RIUNIONE ORE 2,45 MINUTI

Seduta del 24/10/2005
Ordine del giorno
1) Incontro propedeutico al confronto con la commissione Parlamentare Antimafia

POCO PIÚ UNA SETTIMANA PRIMA LA DATA DEL 24 OTTOBRE 2005 VENIVA UCCISO FRANCO FORTUGNO, IL QUALE ASSASSINIO NON COMPARE NEANCHE AI PUNTI DELL'O.D.G.!

DURATA DELLA RIUNIONE ORE 4,25

IL TOTALE DELLE ORE DI LAVORO NEL 2005 E’ DI BEN 7 ORE E 10 MINUTI
  
COMMISSIONE CONSILIARE CONTRO IL FENOMENO DELLA MAFIA      Seduta del 20/06/2006
Ordine del giorno
1)    Comunicazione del Presidente: Atti intimidatori agli amministratori locali e agli imprenditori
2)    PL 10/8 di iniziativa del cons. Nucera recante 'Interventi regionali a favore delle politiche per la sicurezza e di educazione alla legalità nell'ambito del territorio e delle Comunità calabresi – Adesione della Regione Calabria al Forum Europeo per la sicurezza urbana'
3)    PL 50/8 di iniziativa del cons. Nucera recante 'Interventi urgenti e speciali per il territorio della Locride'
4)    PL n. 53/8^ di iniziativa del cons. Cherubino recante: 'Interventi a sostegno delle vittime della criminalità'  
NEMMENO IN QUESTA SEDUTA VIENE FATTO NIENTE DI CONCRETO, NEMMENO UN DOCUMENTO PRODOTTO, MA SI E’ CONTINUATO A FARE SOLO PAROLE.
LA DURATA DEI LAVORI DI QUESTA SEDUTA E’ STATA DI BEN 90 MINUTI.

UNA PROPOSTA SI E’ FATTA:
 IL PRESIDENTE
Pone ai voti la relazione che è approvata all’unanimità dei presenti, informando che sarà notificata al Presidente della Giunta regionale ed al Presidente del Consiglio regionale.
Sottolineata la continua mancanza di collaboratori amministrativi all’interno della Commissione che è, al momento, affidata al solo dirigente, pur essendo previste in organico ben sei unità, toglie la seduta.
 
PER NOVANTA MINUTI DI RIUNIONE SI RICHIEDONO SEI UNITÀ.

Le dobbiamo comunicare inoltre che il sig. Mario Congiusta, non a caso, e il primo sottoscrittore della seguente:

Lettera Aperta Agli Organi di Stampa
In merito al ruolo della Commissione regionale Antimafia.

Abbiamo intrapreso, con ruoli e impegno diverso, una lotta di lunga durata contro il fenomeno della criminalità organizzata, in tutte le sue forme, partendo dallo straordinario Movimento di ribellione e di riscatto civile nato in seguito al barbaro omicidio del dott.Franco Fortugno, Vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, avvenuta il 16 ottobre 2005.

Il nostro urlo, ispirato al lenzuolo bianco esposto il 17 ottobre dai ragazzi del Liceo Scientifico di fronte al Tribunale di Locri, e racchiuso poi nello striscione “E adesso ammazzateci tutti”, ha lasciato il posto ad iniziative concrete di mobilitazione e sensibilizzazione.

La grande manifestazione del 4 novembre 2005, il “patto etico per la legalità” con tutti i politici calabresi del 25 marzo di quest’anno, il 1° maggio nazionale con i sindacati, la manifestazione del 2 giugno al “Valantain” ed altri importanti appuntamenti ci hanno consentito, insieme alla realizzazione del sito www.ammazzatecitutti.org con un forum telematico che coinvolge oltre 1200 iscritti da tutta Italia, di approfondire le questioni più attuali che questa lotta pone a chi vuole cambiare lo stato di cose presenti.

Abbiamo perciò deciso di perseguire alcuni obiettivi di grande rilevanza per concretizzare la nostra lotta:

□    disegno di legge “Lazzati” per impedire ai mafiosi – che già non possono votare – di fare campagna elettorale e ai politici di cercare il loro sostegno;
□    revisione della legge sulla confisca dei beni di provenienza illecita e loro assegnazione, in modo da rendere praticabile e produttivo il loro uso;
□    lotta all'evasione totale, nella quale alligna il ricatto delle cosche sui lavoratori e si concretizza la peggiore concorrenza sleale nei confronti delle imprese regolari;
□     maggiore sostegno alle imprese che denunciano il “pizzo” sull'esempio di Palermo;
□    centralizzazione degli appalti;
□    diffusione nelle scuole e nella pubblica amministrazione della cultura della legalità, contro la pratica del “diritto-favore”.

“La mafia è una manifestazione degli uomini e come tutte le cose degli uomini ha un inizio ed una fine”  diceva Giovanni Falcone. Noi ci crediamo, ma vorremmo che le istituzioni fossero al nostro fianco per dare forza e sostanza a questa speranza.
Certo non ci incoraggiano alcune situazioni che stanno venendo a crearsi, come la presa di posizione del presidente degli imprenditori calabresi Pippo Callipo, che minaccia di gettare la spugna, o ancora il fatto che – nonostante alcuni lodevoli ed importanti risultati – troppi omicidi rimangono senza autori e senza mandanti e infine – ma non meno  importante – il fatto che, in questo primo anno di attività, non ha certo brillato per efficienza la Commissione regionale antimafia calabrese (come anche diverse Commissioni speciali antimafia delle altre regioni del Mezzogiorno).

Noi chiediamo, alla luce soprattutto di quanto contenuto nella relazione della Commissione Nazionale Antimafia, che vede nella ‘ndrangheta “la più potente delle organizzazioni criminali del mondo, ancor più forte di Cosa Nostra”,  che la nuova Commissione regionale antimafia della Calabria, riunitasi solo il 21 luglio 2005 ed il 24 ottobre dello stesso anno, si faccia invece parte attiva di questo processo di cambiamento, aprendosi più alla società ed ai movimenti antimafia che al mondo politico, diventando un interlocutore attivo che sposta più in alto l'intervento, coinvolgendo a sua volta, magistratura, D.I.A., forze dell'ordine, prefetture e forze politiche e sociali.

Solo con interventi concreti e mirati si può vincere questa lotta di civiltà.
E' ora di passare dalle analisi sociologiche alle proposte e da queste ai fatti.
Facciamo appello a tutti coloro che hanno a cuore la democrazia e la legalità.

Anna e Giuseppe Fortugno
Rosanna Scopelliti

Note: Anna e Giuseppe Fortugno sono i figli dell’ON. Franco ucciso dalla mafia il 16 ottobre 2005
 Rosanna Scopelliti è figlia del Valoroso Magistrato Antonio Scopelliti  ucciso dalla mafia nel 1991, poco prima di presentare l'istanza di rigetto per l'asssoluzione di diversi boss condannati nel maxiprocesso.

(la lettera aperta potrà essere sottoscritta da ogni cittadino sul sito www.ammazzatecitutti.org)

Abbiamo già raccolto 913 firme

ID    NOME    COGNOME    CITTA'    PROVINCIA
1     Mario    Congiusta    Siderno    R.C.

Stante quanto sopra, non riteniamo che la sua pur lodevolissima iniziativa possa portare dei benefici
Alla causa che noi ed anche Lei abbiamo abbracciato.

Questa nostra missiva naturalmente non vuole essere da freno e quindi lasciamo a Lei la Libertà di ogni decisione che noi rispetteremo.
Terminiamo non prima di ringraziarla ancora e mai a sufficienza del contributo che ha voluto darci e nell’invitarla ad iscriversi sito della nostra “Fondazione” www.gianlucacongiusta.org le inviamo i nostri più cordiali saluti.

Siderno 25 luglio  2006                       

Il Presidente Pro Tempore
Ucceo Goretti