Singolare protesta

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 Ieri Mario Congiusta, papà del giovane commerciante Gianluca assassinato la notte del 24 maggio 2005 a Siderno, ha dato vita ad una singolare protesta.
Ha parcheggiato a fianco del Palazzo Tribunale a Locri una Volkswagen maggiolino tappezzata con le foto del figlio Gianluca recante scritto che nonostante sia passato un anno dalla sua uccisione "ancora nessuna risposta". 

La protesta di Congiusta si è verificata nel mentre in Procura, il procuratore capo, dottor Giuseppe Carbone, stava effettuando un incontro di lavoro, "per fare il punto della situazione e nel contempo mettere a punt o nuove e più idonee strategie atte a contrastare la criminalità organizzata", con i comandanti le compagnie dei Carabinieri di Locri, Roccella e Bianco. Papà Mario, che già in occasione delle ultime elezioni in segno di protesta e per "sensibilizzare" lo Stato, aveva restituito al prefetto il proprio certificato elettorale,a distanza di un anno dalla barbara uccisione del figlio, astro nascente dell'imprenditoria sidernese nel campo della telefonia, con il suo clamoroso e pacifico gesto di ieri mattina ha inteso ancora una volta gridare a voce alta che lo Stato, attraverso le istituzioni preposte, deve a lui, ed a tutti i cittadini, una risposta. Mario Congiusta, un padre affranto dal dolore, non si stanca di ripetere che "la mafia assoggetta" e che lui non si rivolgerà mai ai mafiosi per sapere chi e perché ha assassinato suo figlio. E' lo Stato, con tutte le sue articolazioni, che deve dare risposte, ed in tempi certi, alle attese di giustizia dei cittadini che vivono realtà difficli. Anche per questo Mario Congiusta ribadisce che per quanto lo riguarda lui continuerà "a chiedere giustizia per Gianluca e per tutti quei morti ammazzati, (ormai in quest'ultimo anno nella Locride hanno raggiunto il numero di 30), i cui familiari attendono di conoscere la verità".

Pino Lombardo

ARTICOLO TRATTO DA IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA DEL 17 GIUGNO 2006