Anche la mamma e le sorelle di Gianluca Congiusta restituiscono le tessere elettorali al ministro della Giustizia

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da Donatella Catalano, Roberta e Alessandra Congiusta *

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Dopo il papà Mario, che una settimana fa aveva restituito la propria tessera elettorale al ministro della Giustizia, anche la mamma e le sorelle di Gianluca Congiusta si uniscono alla protesta. Ecco la lettera appena inviata

All’on. Ministro della Giustizia Andrea Orlando
e, p.c., all’on. Ministro dell’Interno Angelino Alfano 

Oggetto: Restituzione tessere elettorali N. 092794621 – 092794622 – 011023567

Egr. On. Ministro,

facendo seguito alla restituzione della tessera elettorale da parte del nostro rispettivamente marito e padre Mario Congiusta, le sottoscritte Catalano Donatella e Roberta ed Alessandra Congiusta, in allegati alla presente Le inoltriamo anche le nostre tessere elettorali.

Condividiamo totalmente la civile protesta del nostro congiunto Mario Congiusta, essendo, al pari di lui, indignate dall’indifferenza del suo ministero e delle altre istituzioni preposte a dare risposte e certezze ai cittadini specie in tema di sicurezza e repressione della criminalità organizzata.
Sono mesi che il nostro congiunto segnala ai parlamentari di tutti i partiti nonché a Lei On. Ministro oltre al Presidente del Consiglio Renzi ed al Presidente dellaCommissione antimafia Rosi Bindi, nonché alla Commissione Giustizia, un vulnus legislativo (inutilizzabilità delle lettere dei detenuti).
Dopo tante segnalazioni, nessuna risposta al nostro familiare, come se si trattasse di un alieno e non di un cittadino italiano.
Anche noi, quindi, ci priviamo del diritto di voto sancito dalla Carta Costituzionale.

Le precisiamo che non stiamo chiedendo favori ma da cittadini attivi, pretendiamo e riteniamo di averne il diritto, che ognuno faccia il proprio dovere, al fine di rendere credibile il nostro Stato.
Ci chiediamo On. Ministro, a cosa serve parlare di legalità e di lotta alla criminalità se a questo vociare non seguono atti concreti, ovvero norme, necessarie agli organi inquirenti ed a quelli giudicanti.
Anche noi speriamo in una sua risposta, che sarebbe doppiamente doverosa nei confronti di familiari di vittime innocenti della criminalità anche se, preferiremmo un suo autorevole intervento nella qualità di Ministro della Giustizia, che sia da subito risolutivo del problema.

Nello specifico Le chiediamo la presentazione di un disegno di legge governativo che all’art. 266 bis c.p.p. faccia seguire l’art. 266 ter c.p.p. così come previsto dal disegno di legge governativo (v. stampato camera C 1638). Tale testo che veniva approvato dalla camera dei Deputati il 17 aprile 2007 non sfociava poi in legge.

Ci teniamo a ribadire il concetto che colmare il vuoto legislativo ampiamente descrittoLe da Mario Congiusta non porterebbe alcun beneficio o utilità (ormai il danno è fatto) al processo in corso per l’omicidio del nostro Gianluca ma servirà ad evitare che in futuro, altri criminali possano farla franca per un cavillo legale.

Buon lavoro Onorevole Ministro

lucaDa Siderno, luogo dove è stato ucciso Gianluca,
martedì 11/11/2014.

 * Catalano Donatella, madre di Gianluca Congiusta,
vittima innocente della ‘ndrangheta e dell’indulto. 

* Roberta Congiusta, sorella di Gianluca,
vittima innocente della ‘ndrangheta e dell’indulto.

* Alessandra Congiusta, sorella di Gianluca,
vittima innocente della ‘ndrangheta e dell’indulto.

 Tutte in attesa di giustizia da quasi dieci anni.

Allegati:

1) lettera inviata da Mario Congiusta
2) Disegno di legge governativo di cui alla stampata camera n. 1638

fonte:

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