Carige, Berneschi depistava le indagini: in carcere

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Genova – L’ex presidente di Carige, Giovanni Berneschi, è stato trasferito in carcere su richiesta della Procura: Berneschi avrebbe cercato di movimentare somme di denaro anche durante la detenzione domiciliare.

 

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Secondo gli inquirenti l’ex presidente di Carige stava dando disposizioni di tipo finanziario tramite la moglie secondo una specie di codice già decrittato dai pm.

Una volta ascoltata la telefonata i pubblici ministeri hanno immediatamente chiesto l’aggravamento della misura restrittiva, dai domiciliari al carcere. Le intercettazioni delle due telefonate fatte dalla moglie di Berneschi su indicazioni dirette di quest’ultimo potrebbero dare nuovo impulso alle indagini soprattutto per quanto riguarda l’individuazione di capitali accumulati all’estero. Ora gli investigatori stanno cercando di identificare l’interlocutore della moglie di Berneschi, che riceveva disposizioni di tipo finanziario dalla donna.

Ieri mattina l’ex presidente di Carige ha lasciato la sua abitazione per essere trasferito nel carcere di Pontedecimo, e non Marassi come si pensava in un primo tempo. Berneschi è salito su un’auto della Guardia di finanza, è apparso molto provato e teneva tra le mani una cartellina.
fonte:Il secolo XIX

La decisione di non trasferire Berneschi nel carcere di Marassi è dovuta sia all’età dell’ex presidente che al sovraffollamento dell’istituto. Berneschi è entrato nella casa circondariale poco dopo le 18. L’ex numero uno della banca genovese è stato ascoltato ieri mattina in tribunale.

Berneschi, assistito dall’avvocato torinese Maurizio Anglesi , è arrivato in tribunale (video) per l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice Adriana Petri. La posizione dell’ex numero uno della Carige si è complicata, e a conferma dell’attenzione che gli inquirenti stanno ponendo su Berneschi è arrivata nel primo pomeriggio la notizia del nuovo blitz nella sua casa, a cui è seguito il trasferimento in carcere. A quanto pare Berneschi si sarebbe riservato di rispondere «in altra sede» ai pubblici ministeri e dunque si presume che l’interrogatorio proseguirà nei prossimi giorni. L’ex presidente di Carige avrebbe dato indicazioni relative alla storia dell’acquisizione delle assicurazioni da parte della banca e descritto le sue disponibilità economiche pregresse. La settimana prossima i pm Nicola Piacente e Silvio Franz dovrebbero sentire gli indagati coinvolti nell’inchiesta.

Berneschi è accusato di riciclaggio e associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni di Carige. Intanto, precisazione un po’ polemica del procuratore Michele Di Lecce: «A Genova non c’è alcuna talpa, nel senso che in 7 mesi di indagine su Carige non c’è stata alcuna interferenza che abbia in qualche modo compromesso il nostro lavoro», ha detto. «Se ci sono stati comportamenti censurabili sono relativi a altre sedi e ad altri procedimenti». In altri termini, par di capire che i quattro magistrati che la procura di Genova ha segnalato per competenza alla procura di Torino, non avrebbero comunque alterato l’esito delle indagini. Ciò non toglie che possano esserci stato comportamenti degni di essere valutati.

Berneschi ha lasciato il tribunale intorno alle 17,45 di ieri pomeriggio, accompagnato dei militari della Guardia di Finanza.

 

 

 

fonte:Il secolo XIX