Decreto Svuota carceri, amnistia e indulto 2014: ecco cosa prevede, per chi, come e quando

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Decreto Svuota carceri, amnistia e indulto 2014: ecco cosa prevede, per chi, come e quando

Il governo Letta ha approvato alla Camera il decreto svuota carceri: ecco cosa prevede, per chi, come e quando.

Il governo Letta ha dato la fiducia al decreto “Svuota carceri”, parallelamente procede l’iter burocratico in commissione Giustizia del Senato per l’approvazione dei disegni legge su Amnistia e Indulto, e alla Camera è in corso una battaglia politica che vede contrari la Lega Nord, Fratelli d’Italia e M5S, secondo i quali il decreto svuota carceri è un insulto alla lotta alla criminalità, ma il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri ha dichiarato: “Il decreto che ha l’obiettivo di diminuire, in maniera selettiva e non indiscriminata il numero dei detenuti tramite l’utilizzo del doppio binario della modifica delle cause di ingresso e dei meccanismi di uscita”.

Il decreto prevederà la liberazione anticipata, ossia uno sconto di buona condotta retroattivo, ampliato da 45 a 75 giorni, ogni 6 mesi di detenzione, sotto l’approvazione del giudice di sorveglianza, la misura non è applicabile per le condanne di associazione mafiosa e per delitti gravi, inoltre saranno introdotti i braccialetti elettronici, mentre aumenterà la soglia di pena da scontare per l’affidamento in prova ai servizi sociali, da 3 ai 4 anni, inoltre per i meccanismi di uscita, invece, si prevedono almeno 1700 detenuti beneficiari nei prossimi mesi.

L’esecutivo ha approvato anche la riforma carceraria per gli extracomunitari, proponendo l’espulsione immediata, in alternativa agli ultimi 2 anni di pena, inoltre saranno previsti affidamenti terapeutici per i detenuti tossicodipendenti, l’introduzione del reato di spaccio lieve con pene da 1 a 5 anni, e multe pecuniarie in alternativa alla detenzione, infine arriverà il Garante Nazionale dei detenuti, in carica per 5 anni, senza nessuna carica istituzionale, per la tutela extragiudiziale dei diritti dei carcerati.

Fonte: Blasting.News