‘Ndrangheta, venti anni al “boss della Comasina”

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‘Ndrangheta, venti anni al “boss della Comasina”

Sedici persone condannate nel processo

Gli imputati furono arrestati a marzo 2011 accusati di associazione a delinquere, estorsioni nel settore del movimento terra, della security e della ristorazione

Il Tribunale di Milano (Ansa)

Milano, 26 febbraio 2013 – Condannato a venti anni e 4 mesi Pepe Flachi, considerato il “boss della Comasina” e storico esponente della ‘ndrangheta in Lombardia. Secondo la Dda la cosca Flachi avrebbe chiesto il ‘pizzo’ ai chioschi dei panini e si sarebbe infiltrata sia nei locali della movida. I giudici hanno inflitto altre 15 condanne fino a 17 anni. Dalle gabbie uno degli imputati ha gridato ‘’sentenza razzista’’.

I giudici della settima sezione penale del Tribunale di Milano hanno condannato nel complesso 16 imputati presunti appartenenti alle diramazioni lombarde della ‘ndrangheta a pene comprese tra 6 e venti anni di reclusione. I giudici hanno fissato in 150 mila euro il risarcimento dei danni al Comune di Milano parte civile e disposto la confisca di aziende, case auto orologi di marca e polizze vita. Gli imputati furono arrestati a marzo 2011 accusati di associazione a delinquere, estorsioni nel settore del movimento terra, della security e della ristorazione.