Plati’-Difende la sorella, ucciso dal cognato con una coltellata

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19-08-2012 | 19:15:57
L’assassino è fuggito, carabinieri lo cercano nella Locride

Difende la sorella, ucciso dal cognato con una coltellata

Antonio Garreffa, di 32 anni, e’ morto cosi’, la notte scorsa, a Plati’, piccolo centro della Locride.
E’ intervenuto per difendere la sorella, colpita dal marito durante una lite familiare, ma ha rimediato una coltellata che si e’ rivelata fatale. Antonio Garreffa, di 32 anni, e’ morto cosi’, la notte scorsa, a Plati’, piccolo centro della Locride. La sua unica colpa avere preso le difese della sorella.

Ad ucciderlo e’ stato il cognato, Pasquale Perre, di 41 anni, che subito dopo il delitto e’ fuggito e viene adesso ricercato dai carabinieri. Teatro della tragedia l’abitazione della famiglia Perre, una casa nelle campagne di Plati’ ancora da ultimare, con i mattoni rossi del primo piano ancora in vista e la scala per accedere all’appartamento con una ringhiera provvisoria fatta con travi di legno.

Verso le 2.40 della notte scorsa, Perre, bracciante agricolo incensurato, e la moglie Francesco Garreffa hanno avuto un litigio per questioni familiari. I toni si sono ben presti alzati e la donna, ad un certo punto, ha iniziato a urlare, probabilmente perche’ colpita dal marito. Le grida non sono sfuggite ad Antonio, che faceva il cameriere nella pizzeria dei genitori, ed al padre, Giuseppe Garreffa, che vivono nell’appartamento vicino. I due uomini si sono precipitati nella casa dei coniugi per difendere la congiunta, ma dopo pochi attimi e’ avvenuta la tragedia. Perre ha preso un coltello da cucina ed ha colpito il cognato che e’ caduto a terra in un lago di sangue. L’aggressore e’ poi fuggito e per aprirsi la strada ha colpito al volto con un sasso il suocero. I due uomini sono stati subito portati nell’ospedale di Locri, ma per Antonio Garreffa non c’e’ stato niente da fare. La gravita’ della ferita e’ stata tale che i medici si sono dovuti arrendere e constatare il decesso. Giuseppe Garreffa, invece, e’ stato dichiarato guaribile in 20 giorni per la frattura delle ossa del naso. I carabinieri di Locri e del Comando provinciale di Reggio Calabria non hanno impiegato molto tempo a ricostruire la dinamica dei fatti e a far partire le ricerca dell’uomo. Gia’ dalla notte sono stati disposti numerosi posti di blocco ed organizzate battute in tutta la Locride. Di Pasquale Perre, pero’, al momento, ancora nessuna traccia.