STRAGE BOLOGNA: GIUSVA FIORAVANTI LIBERO: “NON HO PROCLAMI DA FARE”

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STRAGE BOLOGNA: GIUSVA
FIORAVANTI LIBERO: “NON HO PROCLAMI DA FARE”

 

«Non ho proclami da fare». Lo afferma, ironicamente, Valerio Fioravanti, parlando della riacquistata libertà dopo i 5 anni di condizionale. L’ex terrorista dei Nar rivela di essere tornato libero dallo scorso aprile. Niente altro da dire nè commentare se non che – aggiunge all’ANSA – il tempo che «ho lo uso al meglio».

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Per l’ex terrorista dei Nar Valerio Fioravanti – condannato all’ergastolo per la strage della stazione di Bologna – già da qualche mese, è scattato il termine dei cinque anni di libertà condizionata con la conseguenza che la sua pena è stata dichiarata estinta e, ora, è a tutti gli effetti un uomo libero. A confermare la notizia riportata oggi sul ‘Corriere della Sera’ è l’avvocato Michele Leonardi, che ha assistito Fioravanti e la moglie Francesca Mambro, anche lei condannata per la stessa strage, e che potrebbe riacquistare la piena libertà nel 2013 avendo ottenuto la libertà vigilata solo da un anno.

I PARENTI DELLE VITTIME Com’era prevedibile, l’associazione di cui fanno parte i parenti delle vittime di quella strage alla stazione di Bologna, sono insorte. “Per noi non c’è giustizia. Questa decisione rinnova il nostro dolore”.

NESSUNO SCONTO… «Valerio Fioravanti non ha ottenuto alcuno sconto di pena nè alcuna concessione: è tornato ad essere un uomo libero perchè questo prevede la legge quando, anche nel caso di condannati all’ergastolo, siano trascorsi cinque anni dal conseguimento della libertà vigilata». Lo sottolinea l’avvocato Michele Leonardi che ha seguito negli ultimi anni il percorso giudiziario dell’ex terrorista dei Nar. condannato per la strage della stazione di Bologna, per quanto riguarda le istanze al Tribunale di Sorveglianza. «La vita di Fioravanti non è cambiata: da cinque anni – spiega il legale – torna a casa la sera, dalla moglie e dalla figlia, e di giorno lavora. È un uomo assolutamente tranquillo che fa il marito, il padre e il lavoratore nell’associazione di volontariato ‘Nessuno tocchi Cainò. Non ha chiesto il passaporto e non ha nessun motivo per allontanarsi dall’Italia dal momento che ha qui tutti i suoi affetti». La moglie di Fioravanti, Francesca Mambro, anche lei condannata per la strage di Bologna, «potrà ottenere la piena libertà solo nel 2013 – prosegue Leonardi – in quanto ha ottenuto la libertà condizionata solo lo scorso anno e, dunque, ne devono passare altri quattro». La Mambro, infatti, per il periodo della maternità, aveva ottenuto la sospensione della pena.

Solo i famigliari delle vittime pagano per tutta la vita.

Se condividete la certezza della pena vi invito a firmare la petizione

Basta cliccare sulla foto