PRESENTAZIONE DEL LIBRO ‘NDRANGHETA di FRANCESCO FORGIONE

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PRESENTAZIONE del libro ‘NDRANGHETA

di Francesco Forgione

Dopo le presentazioni del libro “Nobiltà della politica” di Franco Laratta e del romanzo “ius sangunis” di Paola Bottero, la Fondazione Gianluca Congiusta conclude il primo ciclo di lavoro che l’ha impegnata nel far conoscere il fenomeno mafioso in Calabria con la presentazione del Libro ‘ndrangheta – Boss luoghi e affari della mafia più potente al mondo – di Francesco Forgione, che avverrà a SIDERNO

Sabato 4 aprile 2009, alle ore 17:30

nel "Salotto Letterario" di Calliope s.a.s. (centro commerciale “La Gru”) 

 

Ne discuteranno con l’autore, Francesco Forgione:

Dott. Enzo Macrì della Procura Nazionale Antimafia

Enrico Fierro inviato dell’Unità

Mario Congiusta della "Fondazione Gianluca Congiusta"

 

Forgione riassume così il suo libro: «Da San Luca a Duisburg. Molecole criminali che schizzano, si diffondono e si riproducono nel mondo.
Una mafia liquida, che si infiltra dappertutto, riproducendo, in luoghi lontanissimi da quelli in cui è nata, il medesimo antico, elementare ed efficace modello organizzativo… Alla maniera di Al Qaeda, con un’analoga struttura tentacolare priva di una direzione strategica ma caratterizzata da una sorta di intelligenza organica, è munita di una ragione sociale di enorme, temibile affidabilità. Il segreto per la ’ndrangheta è questo. Tutto nella tensione fra un qui remoto, rurale e arcaico, e un altrove globalizzato, postmoderno e tecnologico.
I proventi di questo libro verranno devoluti al progetto Libera Terra per supportare le cooperative dei giovani che lavorano sulle terre confiscate alle mafie»  

Francesco Forgione, nato a Catanzaro il 15 Agosto del 1960, vive a Palermo.Giornalista professionista, ha studiato sociologia all'università di Salerno. Nell'Aprile 2006 è stato eletto alla Camera dei Deputati con il Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea.Dal 15 Novembre 2006 fino alla conclusione della XV legislatura è stato Presidente della Commissione Parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della criminilità organizzata mafiosa o similare.
Da Settembre 2008 è docente di Storia e sociologia delle organizzazioni criminali presso l'Università dell'Aquila.

 

Sinossi di

‘NDRANGHETA di Francesco Forgione

Baldini, Castoldi e Dalai Edizione

 

Dopo la strage di Duisburg che ha scioccato la Germania, il mondo ha scoperto la ’ndrangheta. Associata perlopiù, da un’opinione pubblica distratta, ai vecchi sequestri o a faide locali, oggi è la mafia più potente al mondo e anche la meno conosciuta.
Le sue cosche o «’ndrine» si diffondono dal cuore arcaico e primitivo della Calabria fino all’Europa, all’America, all’Australia. Il suo controllo del territorio è così ossessivo che in alcuni Comuni della Calabria è lo Stato che si deve «infiltrare» nel tessuto sociale, mentre, viceversa, l’infiltrazione ’ndranghetista nelle amministrazioni pubbliche (Comuni, Asl, Regione) le consente di «controllare» in modo sistematico il flusso economico degli appalti pubblici, della Sanità, dei finanziamenti nazionali ed europei. Il riciclaggio in attività commerciali «pulite» è l’altra faccia del problema: mangiare in un ristorante o in un bel bar in centro a Milano o Roma potrebbe arricchire indirettamente la ’ndrangheta, come anche far la spesa in un grosso centro commerciale. Per non parlare del traffico di droga: è la mafia calabrese il vero broker internazionale della cocaina, ne gestisce l’ingresso in Europa sia dalle rotte colombiane e sudamericane che da quelle africane.

Questo saggio riproduce la prima relazione della Commissione Parlamentare Antimafia sulla ’ndrangheta, approvata all’unanimità il 19 febbraio 2008: contiene tutti i nomi dei boss e delle famiglie, le mappe delle presenze criminali in Calabria e le diramazioni nel Nord Italia e all’estero, il sistema degli affari legali, i rapporti con la politica e il mondo delle imprese per il controllo della spesa pubblica; le grandi truffe all’Unione europea e i circuiti del riciclaggio internazionale.

Una denuncia e un grido di allarme rivolto alle più alte cariche dello Stato, ma anche alla società civile perché non continui a girarsi dall’altra parte e costringa la politica ad assumersi le sue responsabilità.